Il mondo delle scuole è in continuo cambiamento. Dagli anni ‘70 a oggi ha cambiato volto: la formazione delle classi è differente rispetto a un tempo, il rapporto tra studenti e professori è totalmente diverso e l’approccio didattico si è fatto via via più specializzato e sensibile alle tante problematiche. Anche gli indirizzi scolastici si sono moltiplicati, andando incontro alle esigenze e alle attitudini personali di ogni ragazzo. Tra questi possibili percorsi, vi è anche il liceo musicale e coreutico: uno dei possibili indirizzi scolastici a cui si ha accesso dopo il superamento dell’esame conclusivo del primo ordinamento di studi.

Questa tipologia di liceo, che tra poco compirà i 10 anni dalla sistematizzazione ministeriale, è un percorso promettente per chi vuole dedicare i propri studi alla musica o alla danza. Prima, infatti, tali studi erano previsti soltanto con la frequentazione di un conservatorio o un Istituto Superiore o con rare sperimentazioni scolastiche come quello del liceo musicale di Parma, già attivo dal 1970. Tuttavia, il riconoscimento di questo indirizzo liceale da parte del Ministero sembra evidenziare la legittimità di perseguire questi studi, ma al tempo stesso demarca anche un’assenza più grande: l’istruzione musicale da qualsiasi altro percorso di studi di secondo grado.

 

 

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