Il giorno 17 febbraio alle ore 14.30 è andata in scena al Teatro Sociale di ComoTurandot. Enigmi al museo”.

Il progetto è stato creato da Opera domani ed è a cura di Opera Education, una realtà che nasce per coinvolgere e appassionare all’opera lirica il giovane pubblico (da 6 a 14 anni), attraverso il canale scolastico. Questo progetto prevede una preparazione musicale degli insegnanti, un percorso multidisciplinare in classe e la partecipazione a uno spettacolo d’opera. Durante lo spettacolo, infatti, i bambini possono partecipare con dei canti, muovendo oggetti di scena e facendo delle coreografie. Negli spettacoli di Opera domani, dunque, il pubblico è il vero protagonista. L’opera Turandot è stata scelta, inoltre, per la commemorazione del compositore Giacomo Puccini del quale, quest’anno, ricorre il centenario dalla morte. Il sottotitolo enigmi al museo, invece, anticipa l’ambientazione di quest’opera. Per questo allestimento il regista Andrea Bernard ha pensato di ambientare la vicenda tra le sale di un museo dove le statue, vasi, costumi e antiche stampe prendono vita. Calaf, interpretato dal tenore Yuhuan Wang, dimostra un’abile presenza scenica oltre che vocale, in grado di coinvolgere il pubblico e di non stancarlo mai. Notevole anche l’interpretazione di Turandot del soprano Nina Zazyiants, la quale presenta una buona condotta vocale in grado di penetrare nella barriera orchestrale. Degna di nota è l’interpretazione di Liú, del soprano Aloisa De Nardis. Perfetta la tecnica, perfetta l’intenzione, ma soprattutto resta bellissimo il messaggio che lascia il suo sacrificio. Essa infatti si trasforma in una statua di porcellana, diventando un simbolo eterno di lealtà e dedizione. Sufficiente la performance di Timur (Andrea Carcassi), Ping (Francesco La Gattuta), Pang (Gerardo Dell’Affetto) e Pong (Yiying Guo). Bravissimi, invece, la guardia del museo, interpretata da Simone Ruvolo, il boia (Thomas Angarola) e la guardia imperiale (Rosa Maria Rizzi) che hanno coinvolto il pubblico, ammaliandolo con mirabolanti acrobazie e tenendo alto lo spessore di tale opera. L’orchestra 1813 è stata diretta dal giovanissimo, ma capace direttore d’orchestra Sieva Borzak.

 

Andrea Camilla Mambretti