Richard Wagner è stato forse il più influente compositore dell’800 romantico: il suo apporto risulta fondamentale per i risvolti successivi della storia della musica. In sintonia con i principali letterati del tempo, Wagner considerava la musica come l’arte per eccellenza, attraverso la quale l’uomo ha la possibilità di attingere all’assoluto, ma a differenza della maggior parte dei romantici che preferivano la musica strumentale, Wagner è convinto che soltanto nell’opera d’arte totale – definita Gesamtkunstwerk – parola, musica e azione possano fondersi l’una nell’altra come era avvenuto con la tragedia greca.

Nietzsche rientra senza dubbio tra le più importanti personalità dell’intera storia della filosofia e si presenta in primo luogo come il pensatore della crisi. Il filosofo elabora una teoria della vita alquanto originale, anche se il suo pensiero non è certamente sistematico. Proprio a causa di questa fisionomia asistematica, il discorso di Nietzsche presenta una pluralità di significati e a causa della sua complessità è stato oggetto di interpretazioni errate: il conservatorismo in politica del filosofo tedesco è diventato una giustificazione del nazismo, mentre il concetto di oltre-uomo espresso ne “La gaia scienza” prima, e nello “Zarathustra” poi, con D’Annunzio diviene soltanto superiorità di un uomo rispetto agli altri che, in virtù di ciò, è legittimato ad imporsi, ed emergere e a governare.

 

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