Tra i maggiori protagonisti della storia europea dell’Ottocento vi è sicuramente Napoleone Bonaparte. La sua vita è stata straordinaria, ricca di avvenimenti e ha fatto tanto discutere, ma cosa c’entra tutto questo con l’Opera? Ebbene, oggi vi presenterò un dramma che tra i protagonisti ha anche lui: “Madame Sans-Gêne” del compositore Umberto Giordano su libretto di Renato Simoni, andato in scena per la prima volta il 25 gennaio 1915 al Metropolitan Opera House di New York. Iniziamo con la trama!

Nel primo atto siamo a Parigi, precisamente il 10 agosto 1792 (data della presa delle Tuileries). La scena si apre sulla lavanderia di Caterina Hubscher, conosciuta da tutti come Madame Sans-Gêne (Madame senza problemi), dentro vi sono Fouché e un giovane ufficiale che altri non è che Napoleone stesso, che parlano con la donna. I due escono dal negozio ed entra un ufficiale austriaco ferito, che si rivela essere il conte di Neipperg, che chiede aiuto. Caterina gli dà rifugio sennonché in quel momento entra il sergente Lefebvre, fidanzato della donna, che si accorge del rifugiato e decide di aiutarlo. Il secondo atto è ambientato diciannove anni dopo. Lefebvre è diventato maresciallo e duca di Danzica e sua moglie, Caterina, duchessa. La donna, però, crea in continuazione scandali per via del suo modo di comportarsi, sempre da popolana e non da nobildonna, invano la sua corte cerca di educarla. A questo punto interviene Napoleone stesso, diventato ormai imperatore, consiglia a Lefebvre di trovarsi una nuova moglie, ma questi rifiuta categoricamente.

 

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