Viaggio nella tradizione scenografica italiana: La materia di cui sono fatti i sogni

Parma, Italia 1617; Ranuccio I, IV duca di Parma e Piacenza, intendeva organizzare alcune celebrazioni per la sosta di Cosimo II de Medici a Parma, programmata in occasione di un viaggio del Granduca di Toscana verso la città di Milano. L’idea di Ranuccio era quella di mettersi in mostra agli occhi di Cosimo, allestendo per lui uno spettacolo sontuoso e come diremmo oggi “immersivo”. Il fasto dell’evento doveva essere un modo per amplificare e rinsaldare i legami dei Farnese con la famiglia medicea secondo i dettami de l’artificio, l’intenzione e l’effetto. A Parma, quindi, arrivò l’architetto Giovan Battista Aleotti, detto L’Argenta, che aveva già lavorato con i Farnese qualche anno prima. 

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