Siamo stati lo scorso sabato (il 10 febbraio) ad assistere alla Bohème presso il Teatro La Fenice di Venezia.
La regia era di Francesco Micheli che, grazie all’aiuto della scena di Edoardo Sanchi e ai costumi di Silvia Ayamonino, senza ombra di dubbio è riuscito a creare uno spettacolo coinvolgente anche per i meno addetti ai lavori. Scelta fondamentale quella di portare in scena il carnevale, dato il periodo dell’anno in cui si trovava quest’opera di repertorio, durante la settimana del carnevale che porta moltissimo turismo alla città di Venezia.
Partiamo dai due protagonisti maschili, Rodolfo è Celso Albelo tenore molto rinomato nel panorama lirico. Porta in scena un Rodolfo carismatico dagli acuti brillanti e una grande consapevolezza scenica; della stessa scuola è Marcello interpretato da Alessio Arduini sicuro vocalmente e navigato dal punto di vista scenico, specialmente nel secondo atto con la scena di Musetta.
Mimì è Claudia Pavone che porta in scena un personaggio vivo e sentito, specialmente nel finale dell’opera con un dizione sempre chiara, regalando al suo personaggio una grandissima linea melodica.
Schaunard è Armando Gabba artista sicuro e di esperienza che riesce a sostenere e sorreggere i suoi colleghi in modo egregio, sempre puntuale con attacchi e preciso dal punto di vista tecnico.
Le due eccellenze della serata sono Musetta Mariam Battistelli e Colline Adolfo Corrado.
Mariam incarna una Musetta esattamente come dovrebbe essere, frizzante, con grande personalità e una voce ammaliante proprio come Musetta. Oltre al colore della voce estremamente bello, riesce ad enfatizzare le caratteristiche sensuali e carismatiche proprie del personaggio.
La voce sicuramente più interessante era di Colline di Adolfo Corrado, che è presente e sonora anche nei punti dove solitamente questo ruolo non si sente.
L’ ovazione del pubblico è tutta per lui nella sua aria.
La voce calda, educata ed un artista che non lascia nulla al caso: ogni accento, ogni parola, sono pensati e vissuti dal personaggio.
Abbiamo sicuramente una grande voce in Italia chiamata Adolfo Corrado, che nonostante la giovane età dimostra una grandissima esperienza a 360° rendendolo un artista completo.

Un’opera di repertorio come questa al Teatro La Fenice riesce sempre ad essere un’esperienza incantevole grazie all’attenzione del Teatro e di tutte le maestranze che ci lavorano.
Teatro la Fenice ci rivediamo presto!

Alessandra Gambino