Cari amici di OperaLife, oggi abbiamo il piacere di intervistare nuovamente una vera star del mondo della lirica: Anna Netrebko. Anna è un’artista che non ha bisogno di presentazioni ed è sempre bello rivivere con lei la sua carriera.

 

La tua carriera vanta una quantità incredibile di ruoli da Adina a Turandot, c’è qualche ruolo che sogni?

Sì, ho cantato moltissimi ruoli Aida, Mimì, Violetta… fino a Turandot. Ho sempre cantato quello che mi piaceva cercando di non cantarlo mai troppe volte. Io come la mia voce abbiamo bisogno di cambiamenti, quindi spaziare in tutti questi ruoli per me è stato un toccasana perché ogni cosa è diversa e quindi sei sempre stimolato a fare bene.

Il mio sogno: La Gioconda!

 

Anno dopo anno la voce cambia, come hai affrontato il cambiamento della tua voce?

Il cambiamento della voce fa parte del processo; infatti, io credo che la cosa più importante per un cantante quando vive questo cambiamento, sia di ascoltare se stesso prima di tutto e tutti. Ovviamente i cambiamenti sono sempre complicati da affrontare quindi bisogna lavorare, lavorare, lavorare e non dare nulla per scontato.

 

Ogni opera e ogni personaggio hanno difficoltà diverse, qual è il personaggio che nella tua carriera è stato più complicato da affrontare?

Tatiana che ho cantato quando avevo circa 40/41 anni. È stato un ruolo molto complicato per me. Un altro ruolo complicato è certamente Elisabetta del Don Carlo dove le arie sono molto belle, ma ci sono punti estremamente complicati. Infatti ho dovuto adattare il mio movimento scenico per interpretare al meglio questo personaggio. La chiave per affrontare ruoli complicati per noi è l’essere pronti a cambiare sempre.

 

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