Bentrovati amici di OperaLife, quest’oggi abbiamo l’onore di poter intervistare il promettente soprano Amina Endris. La giovane, nata in Egitto e cresciuta in Nuova Zelanda, dopo aver conseguito una laurea ed un master in musica, ha avuto la possibilità di mescolare le varie culture per poi creare una sua identità artistica rara e inimitabile.

Ad oggi, grazie alla sua voce dal tono brillante, è stata definita come una vera e propria “rivelazione”. Andiamo a conoscerla insieme!

Salve Amina, partiamo dall’inizio: com’è iniziata la tua passione per la musica e per l’opera?

La mia famiglia da parte di padre è molto legata alla musica. Mio zio suona il liuto, la chitarra e gli strumenti a percussione arabi, mentre mia zia suona il pianoforte e il violino. Sono cresciuta circondata dalla musica e sono sempre stata incoraggiata ad esplorare, anche se allora la mia conoscenza della musica classica era molto limitata. Quando la mia famiglia si trasferì in Nuova Zelanda, nelle scuole c’era un curriculum musicale ben consolidato, cosa che non avveniva in Egitto. Ho potuto prendere lezioni di canto, unirmi al coro, al barbershop quartet, e suonare il trombone nell’orchestra, nella banda da concerto e nella banda jazz. Amavo essere coinvolta nella comunità musicale della mia scuola e penso che sia stato durante quegli anni che ho iniziato a immaginare una mia carriera nella musica.

 

È sempre stato il tuo sogno quello di fare la cantante o avevi altre ambizioni in passato?

Ho sempre saputo di voler diventare una cantante, tuttavia non credo che mi abbia attraversato l’idea di diventare una cantante lirica durante l’adolescenza. Da piccola ho cantato molta musica araba e la mia insegnante di canto al liceo aveva una formazione classica, ma insegnava jazz. Ho attraversato un periodo in cui ero ossessionata da Sarah Vaughan ed Ella Fitzgerald.

 

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