Cari lettori, oggi siamo in compagnia di Amilcar Moret Gonzalez che insieme a noi ripercorrerà i punti salienti della sua carriera!

Caro Amilcar benvenuto, è un piacere averti con noi! Sei un personaggio conosciutissimo e molto amato dal grande pubblico. Come sei arrivato alla danza?

Non subito, da piccolo adoravo fare sport. Prima di cominciare a studiare danza, ho fatto ginnastica artistica e baseball. Poi un giorno ho cambiato idea quando sono andato a visitare la Scuola Nazionale di ballo insieme ai miei genitori. Lì ho incontrato ragazzi della mia età che mi hanno incoraggiato a farlo. In quel momento non ho detto niente ai miei genitori. Ho aspettato e quando sono partiti in tournée con la compagnia ho chiesto a mia nonna di portarmi a fare l’esame di ammissione. Mi hanno accettato ma hanno detto a mia nonna che dovevo fare la dieta… [Ride]

 

I tuoi genitori hanno influenzato la tua scelta di fare il danzatore?

Staccarsi dalla famiglia è sempre difficile, soprattutto se sei molto legato. Ho sempre avuto un grande rispetto e ammirazione verso i miei genitori, mi piace stare con loro. Mi ha aiutato tanto avere sempre il loro supporto. È stata una benedizione quando anche loro sono venuti a lavorare in Europa come maestri alla scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Ho avuto l’opportunità di incontrare Alicia Alonso in diverse occasioni, a volte la vedevo in sala mentre provava con mia madre o mio padre, a volte la incontravo nei corridoi della compagnia e la salutavo mentre lei salutava i miei. Rimanevo sempre in silenzio, potevo percepire il rispetto che avevano tutti per lei e questa cosa portava anche a me ad essere molto rispettoso. Confesso che avevo un po’ di paura. Cosa normale in un bambino della mia età in quel momento. Ricordo di averla vista anche ballare dal vivo.

 

La tua prima esperienza come ballerino professionista?

In Europa sono arrivato per primo a Parigi per lavorare con Le Jeune Ballet de France (JBF), loro sono venuti a fare un scambio culturale a Cuba mentre io ero ancora a scuola. Lì ho conosciuto il direttore della compagnia che mi ha detto, se un giorno vuoi venire in Europa contattami, e così ho fatto a 18 anni subito dopo aver finito la scuola. Ho partecipato ad un concorso di danza molto importante a Helsinki in Finlandia, ho vinto il terzo posto e ho contattato Robert Bertier e qualche mese dopo sono andato a Parigi e mi ha offerto un contratto nella compagnia.

Siccome era una junior company ho fatto un anno, il tempo giusto, e subito dopo ho fatto audizione e sono stato preso a Monaco di Baviera. È lì dove inizia la mia vera carriera come ballerino professionista.

 

 

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