A farci compagnia oggi c’è un giovane soprano kazako: Aigerim Altynbek, vincitrice del concorso lirico CLIP di Portofino 2025. Altynbek si era in passato aggiudicata anche la vittoria al Concorso Internazionale di Canto Lirico “Città di Arcore – G. Puccini” nel 2024, mentre Kursanov Aleksey ha conquistato 1st Prize alla José Carreras Competition di Mosca nel 2021. Si era anche aggiudicata il Secondo Premio alla nona edizione del prestigioso concorso di canto “Renata Tebaldi International Voice Competition” di San Marino nel 2024.
Andiamo a conoscerla!
Benvenuta Aigerim! Come prima domanda vorremmo sapere come ti senti ad essere uscita vincitrice da questo concorso internazionale importantissimo come quello di Portofino?
Per me è stato un grande onore e una vera gioia. Vincere a Portofino non è stato solo un traguardo personale, ma anche il risultato di molti anni di duro lavoro, nonché del supporto della mia famiglia, dei miei insegnanti e dei miei colleghi. Sono profondamente grata per aver avuto l’opportunità di presentare la mia arte su un palcoscenico internazionale così prestigioso e di essere stata apprezzata dalla giuria. Questo concorso mi ha offerto un’esperienza inestimabile, nuove conoscenze e l’ispirazione per andare avanti.
Portofino è una competizione che ha attirato concorrenti da 50 paesi, tutti in competizione per il riconoscimento in uno dei palcoscenici operistici più eleganti d’Europa. Che atmosfera si crea tra voi cantanti che cercate la vittoria? Quali emozioni hai provato?
L’atmosfera al concorso è stata incredibile, intensa e stimolante. Quando cantanti provenienti da cinquanta paesi si riuniscono, ognuno cercando di dare il meglio di sé, si crea un’energia davvero speciale sul palco. Ho provato entusiasmo, gioia e profonda gratitudine per l’opportunità di cantare in un posto simile.
Vincere a Portofino è stato un grande onore per me. Sono felice di aver potuto rappresentare il Kazakistan e ricevere riconoscimenti sia dalla giuria che dal pubblico. Questa non è solo una mia gioia personale, ma anche il risultato del sostegno della mia famiglia, dei miei insegnanti e del mio Paese.