Sotto i riflettori del numero di questo Magazine abbiamo con noi il tenore Valerio Borgioni. Nato a Roma, classe 1997, ha studiato canto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Claudio Di Segni. Nell’aprile del 2016 ha vinto il concorso per giovani voci liriche indetto dal Ministero dei Beni Culturali italiano.
Nel 2018 ha frequentato l’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Comunale di Bologna. Nel marzo del 2018 ha debuttato nel ruolo di Alfredo ne La traviata a Civitanova Marche. Ad aprile 2018 ha vinto la VIII edizione del concorso lirico internazionale “Anita Cerquetti”.
Nel 2020 ha vinto il concorso As.Li.Co. e nell’ottobre dello stesso anno ha cantato in Werther, nel ruolo del titolo, presso il Teatro di Como. A marzo 2022 ha debuttato nel ruolo di Leicester in Maria Stuarda presso la Sydney Opera House; in aprile a Bari è stato protagonista di Werther. Recenti impegni sono stati a Catania, Sofia, Sydney, Bologna, Torino, Macerata; il più recente è stata La Bohème al Queensland Opera di Brisbane. Andiamo a conoscerlo!
Benvenuto Valerio! Noi di OperaLife partiamo sempre dalle origini. Qual è la scintilla che ti ha fatto avvicinare alla musica e allo studio del canto?
Ho iniziato a cantare sin da piccolo, la radio è sempre stata accesa nella mia vita, che fosse in macchina o in casa la musica c’era sempre e io ci cantavo dietro, tant’è vero che ancora oggi sono una sorta di jukebox vivente. Poi all’età di 11 anni i miei genitori mi portarono a Caracalla per assistere alla mia prima “Tosca”. L’opera di Roma in uno dei luoghi più suggestivi di Roma. Fu amore a prima vista. A tredici anni iniziai a studiare canto in una scuola privata e subito dopo la muta della voce entrai al Conservatorio Santa Cecilia di Roma per studiare canto Lirico, dapprima nel corso preaccademico, dopodiché, conseguito il diploma superiore mi iscrissi al corso di laurea vera e propria.
Possiamo dire il concorso As.Li.Co. è stato il trampolino di lancio della tua carriera? Che ricordi hai di quel momento?
As.Li.Co. è stato sicuramente il big bang del mio percorso artistico. Il Teatro Sociale di Como è stata la mia vera università principalmente grazie a Opera Domani. Poi vinsi il concorso per il ruolo di Werther, un debutto felicissimo che mi ha aperto le porte di molti altri Teatri. Non ultimo, il prossimo mese debutterò sempre a Como come Arturo ne “I Puritani”, un altro sogno nel cassetto del piccolo Valerio che prende forma e vita.