Nel settore l’hanno soprannominata “la Butterfly della portaerei”, ed è stato l’evento che ha avuto luogo il 22 e il 23 giugno 2024 a La Spezia dove l’opera di Puccini, “Madama Butterfly”, è andata in scena a bordo della portaerei Garibaldi della Marina Militare Italiana.
L’evento è stato così eccezionale che se ne sono occupati anche i giornali stranieri come il “The Times” di Londra o il giornale di Broadway negli Stati Uniti.
La scenografia era rossa, perfettamente integrata con la nave e impreziosita da oggetti di scena vintage, frutto della scelta registica di Paolo Panizza e del suo team creativo, composto dalla scenografa Valeria Vago e dall’assistente alla regia Elena Snidero. Queste scelte riguardo all’attrezzeria di scena, hanno contribuito a rendere l’opera ancora più suggestiva, trasportando gli spettatori in un Giappone degli inizi del Novecento.
L’allestimento vantava un cast internazionale, composto da giovani cantanti di talento provenienti da diverse nazioni e allievi della Masterclass del baritono Roberto Sèrvile.
Durante le due serate si sono distinti per bravura il tenore XanQui Xu, talento emergente e allievo del Maestro Simone Zampieri, il soprano Gu WenMeng, già conosciuta in patria e al suo debutto come Cio-Cio-San in Europa e i nostri connazionali Giulia Diomede, talentuoso Mezzosoprano e il Baritono Diego Savini, impegnato per la prima volta nel ruolo di Sharpless e attualmente rappresentato dall’agente Franco Silvestri.
Per l’occasione abbiamo fatto qualche domanda al Regista Paolo Panizza.
È la prima volta che allestisce uno spettacolo in un luogo così insolito?
Non è la prima volta e amo creare scenografie particolari e integrate con il paesaggio. Ora li chiamano “allestimenti site specific”. Ovviamente devo ringraziare per l’opportunità Roberto Servìle, direttore artistico di questo progetto che ha fatto il mio nome al comitato organizzativo e ha riposto in me la sua fiducia, il Sindaco di La Spezia Pierluigi Perracchini e, ovviamente, la Marina Militare Italiana. Non sarebbe stato possibile portare a termine questo progetto senza questa grande sinergia.