A farci compagnia in questo numero di OperaLife è il tenore Leonardo Cortellazzi. Nato a Mantova, si laurea in Marketing a Parma e si diploma in canto al Conservatorio. Dopo il biennio all’Accademia del Teatro alla Scala, debutta in numerosi ruoli tra cui Guglielmo e Ernesto, collaborando con importanti teatri come La Fenice, il Maggio Musicale Fiorentino e l’Arena di Verona. Ha interpretato ruoli in opere di Monteverdi, Mozart, Verdi e contemporanei, lavorando con direttori di fama internazionale e registi prestigiosi.

 

È un piacere averti qui con noi oggi. Per iniziare, come è nata la tua passione per il canto lirico? Innanzitutto, il piacere è mio. La mia passione per il canto lirico è sbocciata abbastanza tardi: fino ai diciotto anni cantavo in un gruppo rock, ed era quello il mio mondo. Eravamo davvero bravi, ma quando è arrivato il momento di scrivere e produrre canzoni nostre, ci siamo arenati. Ed è qui che è arrivata la svolta: il geniale flautista Roberto Fabiano ha creato un coro nel mio liceo e, dopo poche settimane, ci ha coinvolti nel coro amatoriale Pomponazzo. Finalmente mi sono avvicinato al mondo della musica classica, sia sacra che lirica, e da lì è nato il mio grande amore.

 

Sappiamo che oltre alla tua carriera musicale hai anche una laurea in marketing. C’è qualche connessione tra le tue competenze in marketing e la tua carriera di cantante? Come credi che le strategie di marketing possano influenzare o supportare un artista, specialmente nel mondo della musica classica? 

Ritengo fondamentale aver conseguito una laurea in generale e, nello specifico, una in marketing. Avere una formazione culturale e competenze extra-musicali aiuta a migliorare le relazioni con chi ci circonda, sviluppa una maggiore capacità critica e favorisce un’apertura mentale che permette di mettere in prospettiva il mondo in cui si è immersi. Inoltre, sogno che nella seconda parte del mio percorso professionale possa unire la mia esperienza musicale a quella manageriale, passando dall’altra parte della barricata per promuovere e sviluppare progetti, possibilmente proprio nella mia città d’origine, Mantova.

 

 

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