Amici e amiche di OperaLife, oggi intervisteremo uno dei maggiori e più richiesti interpreti della giovane generazione di cantanti: il tenore Julian Prégardien. Andiamo a conoscerlo!

Partiamo dal principio. Com’è nata la tua passione per il canto?

È una questione di famiglia. I miei nonni erano cantanti dilettanti, nella generazione dei miei genitori ci sono due eccezionali cantanti professionisti, mio padre Christoph, molto famoso, e mia zia Barbara, membro di uno dei migliori cori del mondo: il Coro della Radio Bavarese. Nella mia generazione ce ne sono tre: i miei cugini Julia e Daniel Kleiter (Julia è molto conosciuta nel mondo dell’opera, Daniel è un tastierista di grande talento) ed io. Aspettiamo che i nostri figli crescano… se la vita funziona come la matematica, in futuro ci saranno almeno altri 4 musicisti in famiglia.

 

Sei molto legato alla liederistica. Questo tuo amore si deve anche alla figura di tuo padre, anch’egli cantante?

È ancora uno dei cantanti più eccezionali di tutti i tempi, soprattutto nel mondo dei Lieder e della musica sacra. Sì, la mia passione per questa disciplina vocale deriva senza dubbio dalla sua influenza, unita al mio amore per il linguaggio e le parole.

 

La nazione natale del Lied è senza dubbio la Germania. Per rendere onore a questo genere musicale hai fondato il Festival “Liedstad”. Vuoi dirci qualcosa di più di questo progetto?

Grazie mille per avermi chiesto di questa nuova avventura. Insieme alla direttrice artistica Cate Pisaroni, di Vienna, e al progettista Kian Jazdi, ho fondato Liedstadt. Stiamo curando una partnership con le istituzioni per creare il nostro festival, che “vagherà” per diverse città dei paesi di lingua tedesca nel corso dei prossimi anni. Il primo appuntamento sarà ad Amburgo, nell’ottobre del 2024, e per il 2025 stiamo sviluppando il format per Berlino, Lipsia e Weimar, e cureremo anche eventi attorno al “Lied” insieme al Konzerthaus Dortmund, Heidelberger Frühling e l’orchestra da camera Camerata Salisburgo. E chissà, lo scopriremo presto, forse anche Amsterdam o Venezia potrebbero essere Città della Canzone… “Lied”, “Song”, “Canzone” o “Chanson” provengono tutte da bellissime tradizioni, ovunque le persone abbiano vissuto e amato insieme, non importa in quale parte del pianeta. Il cantare, e non intendo necessariamente il modo specializzato come, ad esempio, quello del “belcanto”, è il linguaggio musicale che può emergere ogni volta che le persone si incontrano. Vogliamo renderlo di nuovo rilevante e accessibile e siamo entusiasti di trovare ogni giorno nuovi amici per il nostro movimento.

 

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