In questo numero, incontriamo il ballerino Dmitry Vyskubenko, Leading Soloist del Bolshoi di Mosca. Classe 1997, dopo gli studi presso l’Accademia del Bolshoi, si unisce alla Compagnia del Bayerische Staatsballett di Monaco, diventando solista nel 2017 e First Soloist l’anno successivo. Nel 2014, al Concorso di Danza di Rieti ha vinto il secondo premio. Dal 2022 è tornato in Russia, come solista del Bolshoi. Nel 2024 è stato nominato Leading Soloist e oggi è anche un apprezzato ballerino ospite in Occidente.
Dmitry, tu sei nato in una famiglia di danzatori. Quanto è stata importante la danza nella tua famiglia e come hai iniziato?
Sì, sono nato in una famiglia di ballerini classici e, naturalmente, i miei genitori decisero di mandarmi in un’accademia di danza. In realtà pensavo che sarei andato subito a ballare sul palcoscenico, non avrei mai immaginato di dover frequentare lezioni ogni giorno per tutta la mia carriera.
Come sono stati gli anni della tua formazione al Bolshoi?
L’accademia è stata un periodo molto importante, perché mi ha dato le conoscenze necessarie, fondamentali per lo sviluppo futuro di un ballerino.
E poi come sei approdato a Monaco di Baviera?
Sono arrivato a Monaco su invito del mio ex direttore artistico, Igor Zelensky. All’epoca ero giovane e pensavo potesse essere una grande opportunità lavorare in un altro luogo, in un’altra città, in un altro Paese e, in generale, vedere il mondo. E probabilmente, come tutti gli adolescenti, volevo vivere lontano dal controllo dei miei genitori. (ride)