Salve a tutti amici di OperaLife, quest’oggi abbiamo l’onore di poter intervistare il soprano Daniela Cappiello.  La giovane si diploma con il massimo dei voti e con la menzione d’onore per poi specializzarsi in Canto Lirico presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, sotto la guida di Cinzia Forte. La cantante, grazie alla sua splendida voce, vince svariati concorsi internazionali tra i quali primo premio al concorso Maria Caniglia di Sulmona e il primo premio al concorso Pasquale Pappano, intitolato al padre del Maestro Antonio Pappano. Andiamo a scoprire insieme questa grande artista! 

Benvenuta! Partiamo da come tutto è iniziato: com’è nata la tua passione per la musica ed in particolare per il canto? 

Intanto ringrazio la redazione di OperaLife per l’invito!

La mia passione per il canto risale in realtà alla mia primissima infanzia…ricordo come già dalla scuola materna cantavo da solista a tutte le recite e così anche successivamente, alle scuole elementari e medie. Mi affascinava ascoltare le ragazze un po’ più grandi di me e tentavo di imitarle cercando di impostare la voce. Un ruolo importante ha giocato in realtà anche la mia famiglia; mio nonno Raffaele infatti cantava da tenore e mia mamma è una grande appassionata di Opera lirica…insomma il canto è nel mio patrimonio genetico!

 

Fare la cantante è sempre stato il tuo sogno o avevi altre ambizioni? 

Quando ho cominciato a studiare canto, non ero sicura né che fosse la mia vera vocazione, né che avrebbe rappresentato il mio futuro.

Mi piaceva molto cantare, ma inizialmente non ero così appassionata al mondo dell’Opera, semplicemente perché non lo conoscevo a fondo, non sapevo a cosa andavo incontro, cosa comportasse farne un mestiere e fin dove potevo arrivare. Sapevo solo che più imparavo a gestire la mia voce, più la mia passione per la lirica cresceva.

In questo percorso, è stato per me illuminante l’incontro con la mia insegnante Cinzia Forte, che mi ha guidata con amore e dedizione facendomi scoprire ogni sfaccettatura e accrescendo enormemente la mia curiosità verso questo mondo, fino a portarmi in maniera del tutto naturale a voler trasformare il mio piacere di cantare, non solo in una grande passione ma anche nella mia professione.

 

Hai un modello di riferimento a cui ti ispiri? 

In realtà ho più di un modello di riferimento!

Amo Renata Scotto per la sua varietà di fraseggio ed espressività, Natalie Dessay per la sua grinta sul palcoscenico anche nei ruoli più funambolici che non potrebbero non stupire e lasciare a bocca aperta chiunque la ascolti!

Mi affascinano poi la bellezza timbrica e il velluto nella voce di Renata Tebaldi per non parlare della grande sensibilità artistica e poliedricità di Cecilia Bartoli.

 

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO SUL MAGAZINE