Cari lettori, siamo felici oggi di poter intervistare Christian Fagetti, ballerino solista del Teatro alla Scala. Milanese, nasce a Rho nel 1987, poi cresce a Baggio. Diplomatosi all’Accademia del Teatro alla Scala, diciannovenne entra nel Corpo di ballo. Nel 2016 diviene ballerino solista. Di squisita bellezza, è oggi fra i danzatori più apprezzati per tecnica e interpretazione, dotato di una forte determinazione e di una grande sensibilità artistica.

 

Carissimo Christian, grazie per essere qua. Partiamo dagli inizi: come ti sei avvicinato alla danza?

Mia madre mi dice che fin da quando ero piccolo io non camminavo, ma danzavo. In realtà non avevo mai pensato alla danza. Ma un giorno Manuela, la mia migliore amica d’infanzia, mi propose di iscriverci ad un corso di danza moderna per tre mesi in una scuola amatoriale che avevano appena aperto a Baggio, il nostro quartiere. Dato che io e Manu facevamo tutte le cose in simbiosi come due gemelli, decisi di intraprendere anche questa cosa insieme a lei. Da lì nacque il mio amore per la danza.

 

Quando hai capito che avresti voluto fare il danzatore nella vita?

L’ho capito dopo pochi mesi che iniziai a studiare danza moderna, quindi a dieci anni. Ma nei miei pensieri non c’era ancora la danza classica, anzi non la sopportavo e tantomeno avrei voluto iniziare a studiarla. Io mi vedevo come ballerino televisivo o di musical… ma poi la mia vita ha preso un’altra direzione.

 

Quali sono state le difficoltà più grandi nel corso della tua formazione alla Scuola di Ballo?

La mia difficoltà più grande è stata quella di non avere delle caratteristiche fisiche ideali per la danza classica. Quindi ho dovuto lottare e lavorare tanto per dimostrare che ce l’avrei fatta nonostante non avessi il physique du rôle per essere un ballerino classico.

 

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