Oggi al centro della nostra chiacchierata c’è un’artista emergente, un soprano che sta portando la sua voce in giro per l’Italia, un teatro dopo l’altro. Con noi, per la nostra solita chiacchierata, c’è Chiara Maria Fiorani: non perdiamo tempo e conosciamola insieme!

Come sempre, la domanda iniziale riguarda proprio…gli inizi! Come ti sei avvicinata al mondo del canto?

Ho sempre amato la musica. All’età di 8 anni ho iniziato lo studio del violino, che ho proseguito per due anni. Successivamente ho iniziato lo studio del canto all’età di 13 anni per gioco, sotto suggerimento di una mia amica, nella scuola di musica della mia città, Termini Imerese. Facevo canto pop. Man mano che studiavo la tecnica ed esploravo le possibilità della voce umana, ho cominciato a sentire l’esigenza di “andare oltre” e così il mio maestro di allora mi ha avvicinata all’universo dell’opera, di cui io non sapevo assolutamente nulla. Nessuno nella mia famiglia è musicista, ho visto la mia prima opera al Teatro Massimo di Palermo all’età di 17 anni, perciò il canto lirico non era proprio nei miei piani! Una volta che sono stata introdotta all’ascolto e allo studio di questa disciplina meravigliosa me ne sono innamorata!

 

Hai conseguito il diploma di II livello pochissimi anni fa, nel 2021: com’è stato il tuo ingresso nel mondo lavorativo?

E’ stata dura e lo è tutt’ora. Il percorso di ogni artista è diverso e non c’è un solo modo di iniziare una carriera. Bisogna capire quali sono le strade giuste e, soprattutto all’inizio, provare più concorsi e audizioni possibili. La cosa più importante è riuscire a farsi ascoltare da persone di questo ambiente e cercare di farsi apprezzare da loro. Purtroppo non è facile, siamo tantissimi e il livello delle competizioni e delle audizioni spesso è davvero molto alto! Ma è anche uno stimolo a studiare sempre di più e fare sempre meglio, quindi va bene così. La parte difficile è non scoraggiarsi davanti ai no e continuare imperterriti il cammino finché non si apre qualche porta. Ho conseguito il diploma di secondo livello durante il periodo del Covid, cosa che ha reso ancora più difficile per me, come per tanti altri cantanti, iniziare a cantare in giro. La mia prima esperienza post laurea è stata al Coccia di Novara con il ruolo di Berenice nell’”Occasione fa il ladro” di Rossini. Dopo di che ho partecipato al Concorso Aslico grazie al quale sono stata notata e ho cantato il ruolo della Regina della notte per sei mesi nella tournée di Opera Domani. Successivamente sono arrivati altri bei debutti in bellissimi teatri come il Verdi di Trieste o il Luglio musicale Trapanese.

 

 

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