Siamo felici di intervistare il giovane mezzosoprano Aigul Akhmetshina, un’artista in ascesa che sta calcando i palchi di tutto il mondo.
Come nasce il tuo amore per l’opera?
Mi è sempre piaciuto cantare pop, ma mi ricordo l’amore a prima vista quando vidi la mia prima opera; era incredibile vedere come una persona potesse trasformarsi nel personaggio che interpretava, c’era una vera magia in questo. Una volta arrivata al college, quando ho iniziato a cantare, ho capito che l’opera era la mia strada.
Da un piccolo paese… al più grande, al mondo. Quanto è stato importante incontrare le persone giuste?
Devo dire che nella mia vita ho sempre incontrato belle persone e anche nella mia carriera è stato così. Ho incontrato le persone giuste al momento giusto; persone che hanno creduto in me fin da subito come la mia maestra, il mio agente e anche il casting director del ROH, che mi hanno dato l’opportunità di essere ciò che sono. Credo che sia proprio questa la bellezza del teatro, un team di persone che ogni giorno sono capaci di ispirarti, perché ogni persona che noi incontriamo nella vita ha la capacità di impattare nella storia della nostra persona. Amo conoscere le persone e lasciarmi ispirare da ciò che mi circonda.
A 21 anni debutti “Carmen” al Royal Opera House, come hai vissuto questo grande debutto che ogni mezzosoprano sogna?
Quando ho fatto il mio debutto, devo dire la verità, per me non è cambiato molto. Mi ha dato la carica per alzare il mio livello, ovviamente con maggiore responsabilità. Mi sono sentita che dovevo migliorare, essere la miglior Carmen che potevo essere e, quindi, crescere. Credo che il tuo personaggio debba costruirsi specialmente nei momenti di svolta, perché noi come persone evolviamo e quindi siamo diversi.