Diana Damrau, il suo Tudor Queens in uscita il 2 ottobre

Il soprano Diana Damrau prende la corona di tre diverse regine Tudor: Anna Bolena, seconda delle sei mogli di Enrico VIII; Maria Stuarda, regina di Scozia; ed Elisabetta I, la regina vergine. Ciascuna di esse è protagonista di un’opera di Donizetti, rispettivamente Anna Bolena (1830), Maria Stuarda (1835) e Roberto Devereux (1837).

Il “bel canto” per cui sono celebri le opere di Donizetti si caratterizza nei ruoli femminili per una vocalità pirotecnica – ben esemplificata dalla celebre “scena della pazzia” nella Lucia di Lammermoor, un’opera che ha visto Diana Damrau trionfare nei più importanti teatri del mondo. In questo album la Damrau mette ben in evidenza la sua tecnica spettacolare e la sua sensibilità interpretativa, anche grazie alla straordinaria capacità del compositore nel costruire la tensione fino a far esplodere il dramma a piena potenza. Antonio Pappano, alla guida di Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di cui è direttore musicale, plasma magistralmente la materia musicale e valorizza i cantanti nel migliore dei modi.

Maria Stuarda è l’unico dei tre ruoli donizettiani che la Damrau abbia cantato in una produzione operistica, per la precisione all’Opera di Zurigo nel 2018, dove ottenne il plauso entusiastico e unanime di pubblico e critica.

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Concerti per ripartire

Orchestra e Coro del Maggio Musicale di Firenze:
Sinfonie di Schubert sotto la direzione di Zubin Mehta (7 luglio) con la partecipazione di celebri solisti

Teatro La Fenice di Venezia:
Musiche di Copland, Monteverdi, Gabrieli e Bach dirette da Claudio Marino Moretti (5 luglio)
Musiche di Händel dirette da Diego Fasolis (9 e 11 luglio)
Ottone in Villa di A. Vivaldi (10, 12, 14, 15 luglio)
Musiche di Strauss e di Mozart (16 luglio)
Musiche di Vivaldi e Albinoni (17 luglio)

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Riapre il Teatro La Fenice all’insegna dell’innovazione

Un nuovo programma di concerti sinfonici e cameristici e un nuovo allestimento operistico saranno protagonisti dell’estate al Gran Teatro la Fenice di Venezia.
Per garantire il rispetto dei protocolli per la prevenzione della diffusione del COVID-19, il teatro ha rivoluzionato la sua sala, portando l’orchestra “fuori” dalla buca e in mezzo alla sala. Le poltroncine della platea saranno infatti totalmente rimosse e, al loro posto, vi sarà l’orchestra.
Il sovrintendente Fortunato Ortombrina si esprime in merito dicendo: "La chiave è stata nel non vedere le limitazioni come pura impossibilità, bensì come espedienti per ideare spettacoli con nuove varianti drammaturgiche e poetiche.”

Un’installazione inclinata farà da collegamento tra lo spazio della platea, dove si esibiranno gli artisti, e il palcoscenico, dove invece verranno installate poltroncine per il pubblico, sempre mantenendo le distanze di sicurezza.

La programmazione artistica inizierà il 5 luglio e proseguirà fino a fine luglio con un cartellone che vedrà i grandi compositori come Vivaldi, Strauss e Mozart, ma anche recital di pianoforte e voce con grandi solisti italiani (Alex Esposito,Luca Salsi e Francesco Meli).

Martina Smadelli

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Ritrovato il Teatro Red Lion, il più antico di Londra

Situato nel quartiere Whitechapel e costruito nel 1567, il Red Lion venne chiuso dopo un solo anno: il creatore John Brayne, infatti, decise di investire in un altro teatro, il Theatre a Shoreditch. Dopo lo smantellamento, il legno venne utlizzato per costruire il Globe Theatre.
Lo scorso anno è stata trovata la struttura del palcoscenico ed i segni di quella che può sembrare una platea, ma solo adesso i ricercatori dell'University College di Londra hanno confermato l'identità del Teatro. Il direttore dello scavo, Stephen White, ne è sicuro, grazie alla corrispondenza tra le descrizioni del teatro, ottenute dai documenti dell'epoca, con i resti trovati finora.

Martina Alviani

ph. Credits: Notizie.it

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Confermato il 66° Festival Puccini Torre del Lago

Giorgio Battistelli, direttore artistico del festival, ha reso noto il programma della nuova edizione. Il festival si svolgerà per tre mesi, a partire da fine giugno, ed avrà come palcoscenici il Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini e la cittadella del Carnevale, secondo le normative inerenti alla Fase 2 dell'emergenza Covid.

La prima Opera in cartellone sarà Gianni Schicchi con regia di Valentina Carrasco, a cui seguiranno Tosca di Stefano Monti e Madama Butterfly di Manu Lalli. Oltre alle opere pucciniane, sono in programma numerosi eventi, tra i quali ricordiamo lo spettacolo Ci sono giorni che non accadono mai di Valerio Cappelli con Isabella Ferrari e Sergio Castellito, nel doppio ruolo di attore e regista, il concerto La voce della luna di Stefano Massini, diretto da Alberto Veronesi, e la rassegna Agli Astri e al Ciel, dove la voce di Stefania Sandrelli ci farà conoscere una serie di nuove composizioni di vari autori italiani ispirate a Tosca. Per i nostri amici cinefili, segnaliamo inoltre la Proiezione del film Tempi Moderni di Charlie Chaplin con l'esecuzione delle musiche di accompagnamento della pellicola affidate all'orchestra del Festival Puccini, diretta per l'occasione da Timothy Brock.

Già disponibili tramite il sito del Festival, i biglietti, acquistabili tramite le modalità di pagamento telematico o telefonico, saranno in formato PDF e consentiranno l'ingresso diretto agli eventi, senza il bisogno di recarsi preventivamente all'Ufficio Biglietteria. Ricordiamo inoltre che per questa edizione i prezzi dei biglietti ed abbonamenti hanno ricevuto una riduzione del 50%. Quale miglior modo per godere appieno del maggior numero di spettacoli messi in programmazione per il Festival?

Dario Medaglia

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