L’Opera di Roma riparte all’aperto

Compatibilmente con le norme di sicurezza indicate dal comitato tecnico-scientifico, il sovrintendente Fuortes pensa alla ripartenza con la messa in scena di opere all’aperto con un massimo di 1000 persone fra artisti, operatori e spettatori, guidato dal motto: “Il metodo che ci deve guidare è la resilienza, adeguarsi alle difficoltà per trasformarle in opportunità”.

Così Fuortes ha annunciato una “stagione estiva” per il mese di Luglio a Villa Borghese in Piazza di Siena. Il programma prevede l’apertura della stagione con il Rigoletto di Giuseppe Verdi, diretto dal maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto.
Sarà una grande sfida anche dal punto di vista registico, visto che le scelte dovranno essere fatte appositamente per rispettare le regole di distanziamento sociale (per esempio, i cantanti non si potranno toccare).

Il sovrintendente anticipa che nel cartellone si vedranno anche Rossini con il “Barbiere di Siviglia" in forma di concerto e il balletto di Roland Petit sulle musiche dei Pink Floyd.

Martina Smadelli

 

ph. Credits: Teatro.it

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L'Arena di Verona cambia i piani per il 2020

Il sovrintendente della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, ed il sindaco di Verona, Federico Sboarina, hanno annunciato, dato che non sarà possibile la tradizionale stagione lirica, un nuovo progetto per l'estate 2020. Si chiamerà “Nel cuore della musica” e prevederà una serie di serate evento coinvolgenti molti artisti; le serate seguiranno tutte un protocollo sanitario ben preciso. Quindi speriamo presto di poter comunicare le date di questi eventi di Fondazione Arena, ricordandovi che la stagione si terrà regolarmente nel 2021.

Il progetto vedrà queste serate-evento svolgersi all'interno della cornice areniana, con il palco posizionato al centro della platea e con un pubblico ben distanziato esclusivamente lungo gli spalti. “Nel cuore della musica” è senz'altro un progetto che sarà in grado di unire le esigenze artistiche, perché l'Arte non si spenga, alle attuali esigenze sanitarie.

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Palazzo Pesce, Mola di Bari. La proposta per ripartire in tutta sicurezza: parla il direttore artistico Margherita Rotondi

“Abbiamo collaborato e continueremo a farlo, siamo stati responsabili nell’interesse nostro, delle nostre famiglie e della nostra comunità. Ma ora è il momento di far sentire con civiltà la nostra voce”. Parla Margherita Rotondi, artista e direttrice artistica di Palazzo Pesce, la storica dimora di Mola di Bari che lei ha fatto diventare anche un contenitore d’arte noto internazionalmente.

Domenica 26 aprile il premier Conte – continua Margherita – ha elencato le aperture graduali delle attività. Dal 18 maggio ripartiranno il commercio al dettaglio, musei, mostre e biblioteche, con protocolli e misure di sicurezza ad hoc. Il primo giugno, con l’apertura di bar e ristoranti oltre che di parrucchieri, barbieri ed estetiste, le aperture saranno pressocché completate. Perciò penso che noi operatori dello spettacolo dal vivo, che forniamo un servizio culturale e sociale tutti i giorni dell’anno, e che abbiamo sedi già piccole, dobbiamo presentare la nostra soluzione. Farla valutare da chi deve darci i permessi e dal pubblico che mi pare si sia comportato con senso di responsabilità fino ad oggi. A Palazzo Pesce da sempre abbiamo utilizzato la Corte interna per gli spettacoli estivi, la riproponiamo con questo piano specifico oggi, alla luce di quello che è successo e partendo dal fatto che comunque abbiamo pochi posti che ci permettono per questo una gestione in sicurezza. Inizio della stagione sabato 6 giugno 2020 con una programmazione che si realizzerà solo ed esclusivamente nella Corte all’aperto. L’idea è quella di ‘spezzare’ i concerti in due, farne uno il sabato e l’altro il giorno dopo, la domenica. Ad ogni concerto faremo entrare solo 50 persone, invece delle 100 della capienza totale. L’acquisto dei ticket avverrà esclusivamente online, gli ingressi (seppure per sole 50 persone) verranno scaglionati in ordine alfabetico e permessi solo previa misurazione della temperatura. Ci accolliamo tutte le spese del servizio d’ordine, della sanificazione prima e dopo ogni concerto. O di ogni altro tipo di precauzione che le autorità sanitarie locali ci vorranno indicare. Ma non possiamo perdere l’occasione di ripartire perché, oltre al danno economico che abbiamo tutti subito, non dobbiamo aggiungere quello della mancanza di reazione. Ripeto, tengo alla mia salute e a quella dei miei cari, tengo alla salute dei miei concittadini e di tutti gli italiani. Voglio essere responsabilizzata nell’applicazione delle norme per la ripresa, come tutti gli italiani che stanno per rientrare al lavoro. Non voglio essere dimenticata come operatore culturale, sociale ed economico, io e i miei colleghi delle imprese di spettacolo stiamo tenendo lustre e pulite le nostre macchine e abbiamo i motori accessi che non vedono l’ora di correre per l’Italia”. Perché, dopo che abbiamo sopportato la quarantena anche cantando tutti quanti dai balconi e avere ascoltato una mole sterminata di musica offerta in streaming e dalle televisioni, dai teatri e dagli artisti, è il momento di affidare alla musica dal vivo il ruolo sociale e culturale che le spetta in questo determinato periodo storico”.

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Damiano Michieletto protagonista del nuovo programma culturale di Rai 5

A partire da oggi 30 Aprile, Rai 5 proporrà ogni giovedì alle 19.20 il nuovo programma culturale “Il volo del calabrone”. A condurre il programma sarà il regista teatrale Damiano Michieletto, che sarà così impegnato in sei puntate alla scoperta di miti, storie e leggende che hanno dato vita alle più famose opere liriche.
Il programma infatti, ideato da Michieletto e promosso da Rai Cultura, vuole mettere al centro della discussione l’opera lirica e, partendo da questa, spaziare verso altri generi artistici e non solo per analizzare come gli stessi temi e le stesse storie trattate nell’opera si siano ripetuti nel tempo ed abbiano influenzato arte, letteratura, psicoanalisi, filosofia, e tante altre discipline.

Il programma sfrutta gli strumenti digitali a nostra disposizione: è infatti realizzato totalmente online grazie a una piattaforma di social network in cui Michieletto dialoga con diversi ospiti a loro volta connessi dalle proprie case.

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La Scala programma la riapertura a Settembre

In un presente ricco di incertezze, il Teatro alla Scala prova a pensare al futuro e alla riapetura del teatro: è così che il Piermarini programma un concerto per il prossimo Settembre.

È stato il sovrintendente Dominique Meyer a presentare il piano, approvato dal consiglio di amministrazione, che prevede la riapertura del Teatro a Settembre con il Requiem di Verdi diretto dal direttore musicale Riccardo Chailly. Il progetto prevede anche la replica del concerto a Bergamo e Brescia, città diventate il triste fulcro dell’epidemia da Covid-19.

Martina Smadelli

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