OroscOpera - Agosto 2020

Capricorno (22 dic. – 20 gen.)Madama Butterfly / Alfredo Germont
“Finalmente è arrivata l’estate e per i capricorno è l’ora di viversi una bella vacanza. Per carità, non si può dire che e a luglio non si siano rilassati, ma adesso per Butterfly e Alfredo è giunto il momento, dopo tante vicissitudini, di viversi un agosto all’insegna della leggerezza e l’allegria. Sole, mare, drink e party sono le parole chiave di questo mese!”

 

Acuario

Acquario (21 gen. – 19 feb.)Aida / Don Carlos
“Eccoli i nostri Aida e Don Carlos, felici di poter respirare un po’ di libertà dagli impegni quotidiani. Per questo mese, anche se le temperature afose non danno loro man forte, smetteranno di lamentarsi e inizieranno a godersi il tempo libero. Quest’anno è stato difficile da superare per i nostri beniamini ma alla fine, tra uno sbuffo e l’altro, ce l’hanno fatta e ora possono finalmente riscuotere il loro premio!”

 

 

Piscis

 

Pesci (20 feb. – 20 mar.)Mimì / Nemorino
“I pesciolini sono un segno d’acqua e per loro agosto vuol dire ricongiungersi con un elemento che durante l’anno difficilmente possono ritrovare. Dove andranno perciò i nostri amati Mimì e Nemorino? Al mare ovviamente! Le spiagge saranno invase da sognatori romantici che, tra una tintarella e l’altra, fantasticano di trovare la favola d’amore che hanno sempre desiderato. E chissà che questa volta non riescano!”

 

 

Aries

 

Ariete (21 mar. 20 apr.)Manrico / Norma
 “Signore e signori udite bene: Manrico e Norma hanno regnato in luglio e non accennano a fermarsi neanche ad agosto, nonostante la presenza dei loro nemici/amici leoni. Gli indomabili, in luglio, hanno trovato qualcuno che ha saputo tenergli testa e… ed eccoli qua pronti a godersi il prossimo mese tra vacanza e stabilizzazione di questo nuovo rapporto che li incuriosisce.”

 

 

Tauro

 

Toro (21 apr. – 20 mag.)Rodolfo (Luisa Miller) / Violetta
“Relax e Toro quest’anno non vogliono proprio stare nella stessa frase! Rodolfo e Violetta hanno la testa piena di piani, di progetti da realizzare e non hanno nessuna intenzione di rallentare. Avete tenuto duro per tutto luglio e siete riusciti a rispettare la vostra tabella di marcia, ma ora è tempo di vacanza anche per voi. Lasciate a casa obiettivi e impegni e godetevi questo mese caldo e pieno di affetto.”

 

 

Geminis

Gemelli (21 mag. – 21 giu)Figaro / Musetta

“Qualcuno ha detto festa sulla spiaggia (a distanza di sicurezza)?! Neanche il tempo di finire la frase che Figaro e Musetta sono già lì, con la ghirlanda di fiori ed il completo Hawaiano a sorseggiare mojito a ritmo di musica. Sono sempre loro a rallegrare gli animi e a rendere stuzzicante l’atmosfera, ma questo agosto anche i nostri divi vanno in ferie. Vi servono i gemelli? Li troverete a la playa!

 

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A tu per tu con… Don Giovanni!

Signore e signori, oggi abbiamo con noi un ospite davvero speciale. Conosciuto in tutto dal mondo, invidiato dagli uomini e amato dalle donne, è uno di quei personaggi che non passa di certo inosservato. Signori, è con grande piacere che vi presentiamo il mitico Don Giovanni!

1) Signor Don Giovanni è un piacere averla qui con noi oggi. Si è fatto desiderare parecchio, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Vuole salutare i nostri lettori?

Vi ringrazio per questa accoglienza calorosa! Non mi sarei mai negato ad una intervistatrice così carina, ma sa come funziona per noi mia cara. Il mio amico Figaro canta spesso “uno alla volta per carità” ed io mi ritrovo nella stessa situazione, anzi lancio un appello a tutte le lettrici di OperaLife “care donne ce n’è per tutte perciò non vi affollate!”. Capisco però il loro fervore, di Don Giovanni ce n’è uno! [Sorride].

2) Che charm che ha signore, se non conoscessi già la sua fama, probabilmente cederei alla sua corte. È con questo atteggiamento che ha conquistato le sue 2065 donne?

[Ride tra sé e sé]. Cara Leporetto ha esagerato! Sicuramente saranno state di meno, o forse no… Ha detto bene, è il mio charm che le donne trovano irresistibile e sa perché? Perché ho la capacità di farle apprezzate, desiderate, uniche. Il mondo è pieno di uomini senza midollo che oltre a serenate e a dichiarazioni pompose altro non sanno fare, mentre io riesco a farle sentire come se fossero le uniche creature meravigliose e sensuali sulla faccia della terra. La loro attenzione me la son più che meritata! Ma prima di continuare la nostra intervista vorrei chiederle un favore, basta con questo “lei” così formale, diamoci del tu. In fondo stiamo imparando a conoscerci meglio…

3) Va bene Don Giovanni, come preferisci, diamoci del tu. Prima di entrare nel merito della tua storia, vorrei tornare ad una cosa che hai detto che mi ha molto incuriosito: “il mio amico Figaro”. Conosci il famosissimo barbiere di Siviglia? In che rapporti siete?

Ma certo! Io e Figaro siamo grandi amici e compagnoni! Non è un caso che ci sia una citazione della sua opera nella mia [sorride]. Ci siamo conosciuti in occasione delle prove della mia prima, era venuto a trovare Wolfgang e a portargli una buona bottiglia di vino. E così ho colto l’occasione! Mi son avvicinato a loro e ho proposto di andar a far baldoria a fine prove in un locale vicino… è stata una serata davvero memorabile cara. Un po’ meno per il cast che il giorno dopo ci ha trovati a dormire tutti e tre sul palcoscenico.

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I due Foscari di Verdi

In questo articolo vi voglio raccontare la storia di un’altra opera di Giuseppe Verdi che gode di scarsa fama e che narra e indaga il rapporto padre/figlio/patria: parliamo de I due Foscari. L’opera, su libretto di Francesco Maria Piave, andò in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 3 novembre 1844. Eccovi la trama.
Venezia, inizio del Quattrocento. Nel Palazzo Ducale si riunisce il Consiglio dei Dieci per decidere le sorti del figlio del doge: Jacopo Foscari. Il giovane è rientrato clandestinamente in città dopo essere stato esiliato per l’uccisione di due parenti del nobile Jacopo Loredano. Jacopo Foscari è nelle carceri, si strugge per l’esilio e canta la bellezza della sua città. Lucrezia Contarini, moglie di Jacopo, quando scopre che il consiglio ha deciso nuovamente di esiliare il marito, si sfoga contro i nobili veneziani; questi ultimi inneggiano alla giustizia che sa condannare anche il figlio di un doge. Quest’ultimo, Francesco Foscari, si dispera per la condanna del figlio, viene raggiunto dalla nuora che lo supplica di far annullare la sentenza ma l’uomo è impotente. Il secondo atto si apre nel carcere in cui è rinchiuso Jacopo. Qui moglie e marito s’incontrano e la donna gli comunica della nuova condanna. Jacopo viene condotto davanti al Consiglio e gli viene ordinato di partire per Creta, senza moglie e figli. L’azione dell’ultimo atto si svolge a piazza San Marco, dove si festeggia la prossima regata; Jacopo e Lucrezia si salutano, quando bruscamente vengono strappati al loro abbraccio da Loredano. Il doge piange l’amara sorte della sua casata, già funestata dalla morte di tre figli, e l’allontanamento dell’ultimo figlio rimasto. All’improvviso, sopraggiunge un senatore che porta la confessione del vero assassino dei parenti di Loredano. Francesco Foscari esulta ma arriva Lucrezia che gli comunica della sopraggiunta morte di Jacopo. Sopraggiungono i membri del consiglio che chiedono al doge di dimettersi, l’uomo, offeso, acconsente e mentre si allontana crolla ed esala l’ultimo respiro.

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Opera, canzoni e il primo balletto: Erkki Melartin

Il terzo millennio vede la riscoperta in patria di un altro compositore che espanse l’orizzonte musicale finlandese: Erkki Melartin, contemporaneo del più celebre Jean Sibelius e di Oskar Merikanto (del quale abbiamo parlato nel numero precedente del magazine).
Erkki (Erik Gustaf) Melartin nacque il 7 febbraio 1875 a Käkisalmi (cittadina oggi parte della Russia e nota col nome di Priozersk) e iniziò i suoi studi musicali in Finlandia, con Martin Wegelius fondatore del conservatorio di Helsinki, per poi proseguirli negli anni 1899-1901 a Vienna, dove studiò composizione sotto la guida di Robert Fuchs, che era stato già mentore di Sibelius.
Melartin era un artista versatile: pianista, compositore, direttore d’orchestra, tanto che diresse molte delle première delle proprie opere. Dal 1908 al 1911 diresse l’orchestra di Vyborg (Viipurin musiikinystävien orkesterin) e lì fondò una scuola di musica dove insegnò e fu rettore fino al 1911, quando si trasferì al conservatorio di Helsinki (che nel 1939 divenne l’Accademia Sibelius, tuttora esistente) dove insegnò composizione e di cui fu rettore fino al 1936.

Anche Melartin, come la maggioranza degli artisti finlandesi che abbiamo già presentato, diede vita a un’unica opera lirica, nonostante l’ampio repertorio musicale che porta la sua firma. Abbiamo infatti ereditato dal suo genio musicale 350 opere per pianoforte, sei sinfonie, musica da camera, musica da orchestra, musica drammatica, centinaia di arrangiamenti di canzoni popolari careliane (la Carelia è una regione della Finlandia, particolarmente significativa dal punto di vista della tradizione), ben 300 canzoni, il balletto Sininen helmi (“La perla blu”) e l’opera lirica Aino.
Melartin sperimentò persino la composizione di musica per il cinema sonoro: purtroppo la produzione del film tedesco Pan a cui partecipò andò in bancarotta prima che questo fosse terminato.

Già dal breve elenco tratteggiato si può intuire l’influsso del romanticismo nazionale sulla sua creatività. Molte canzoni furono scritte per testi scritti da poeti neoromantici finlandesi come Johan Ludvig Runeberg, Eino Leino, Veikko Antero Koskenniemi, anche se Melartin trasse ispirazione da poesie provenienti da tutta Europa. Molti degli spartiti delle canzoni di Melartin vennero pubblicati mentre l’autore era ancora in vita, anche perché tanti dei suoi amici erano cantanti che gli commissionavano brani per il proprio repertorio (tra cui la cantante lirica Aino Ackté, promotrice del Festival dell’opera di Savonlinna di cui abbiamo parlato nel numero 18 del magazine); in aggiunta, bisogna considerare che in quel periodo gli editori prediligevano composizioni brevi, perciò è facile capire una tale abbondanza di pubblicazioni di questo tipo.

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Grandi concerti per tutti: i BBC PROMS di Londra

Siete grandi appassionati di musica? Allora almeno una volta nella vostra vita dovreste partecipare a quella che è considerata una tra le più belle e longeve maratone musicali: i BBC PROMS di Londra.
“The PROMS”, così come vengono anche comunemente chiamati, rappresentano una stagione concertistica della durata di otto settimane durante la quale vengono eseguiti uno o più concerti al giorno, suonati da una grande orchestra sinfonica. I concerti, per la maggior parte, si tengono presso la Royal Albert Hall, nel quartiere di South Kensington a Londra, una tra le più grandi sale da concerto nel mondo con una capienza di poco più di 5000 posti.
Istituiti il 10 agosto 1895, dovevano essere, secondo l'intenzione dell'organizzatore Robert Newman, una serie di concerti a prezzi popolari per consentire al vasto pubblico, solitamente lontano dalle sale da concerto, di poter fruire di uno spettacolo di alto livello artistico in un'atmosfera informale, lontana dal lusso dell'abbigliamento dei frequentatori di concerti del tempo.
E perché il nome BBC PROMS? Il termine PROMS deriva da PROMenade concertS e venne dato alla manifestazione per l'abitudine degli spettatori di alcuni settori popolari della sala di passeggiare e spostarsi durante i concerti. Infatti, una parte dei biglietti non prevede un posto a sedere, si tratta tipicamente dei posti di platea. Inoltre, da molti anni i concerti sono finanziati dalla BBC per cui hanno preso il nome di BBC PROMS come ancora oggi spesso vengono indicati, nonostante dalla fine della seconda guerra mondiale la BBC abbia ritirato il patrocinio della manifestazione.
Questo lungo festival musicale riveste un carattere popolare e coinvolge tutte le fasce sociali e persone di ogni età, dai bambini delle scuole alle persone anziane.
Quest’anno dopo 125 anni per la prima volta questa manifestazione avrà luogo con la prima serata a porte chiuse, a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ma ci sarà la possibilità di seguire e partecipare tramite le migliori tecnologie messe a disposizione al giorno d’oggi: streaming TV e radio, dirette radiofoniche con interviste, rubriche a tema ecc. A seguire un lungo archivio di registrazioni dei PROMS passati. Si sta valutando, a seconda delle disposizioni del governo, se eventualmente rendere pubbliche e aperte le ultime due settimane del festival.
Ma qual è la proposta musicale dei PROMS?

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