La figura del librettista

Uomini decisi a rendere indelebili le proprie opere proprio come l'inchiostro con cui sono scritte. Erano poeti, scrittori e letterati. Nonché responsabili di almeno 50% della riuscita di un'Opera. È la musica ad essere a servizio della poesia; quindi la struttura portante è di ambito letterale.
Il librettista è autore dei VERSI che sentiamo, a volte è l'ideatore dell'opera; soprattutto riesce a dare corpo, senso e a farci recepire idee, emozioni, caratteristiche dei personaggi ecc. La musica aiuta a trasmettere il messaggio.

A volte erano soli con il compositore, altre volte erano in molti. Eppure sono sempre riusciti a mettersi d'accordo tra di loro e con il Maestro... via lettera; prendiamo come esempio “La Fanciulla del West” di Puccini: libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. Tutti dovevano essere a conoscenza delle idee dell'altro quindi già il solo fatto che una modifica venisse inviata all'altro,per poi magari essere rielaborata, richiedeva giorni. Ironizzando: noi facciamo fatica a metterci d'accordo sull'orario a cui trovarci con gli amici con un mezzo di comunicazione istantaneo.

Wagner scrisse lui stesso molti dei libretti delle proprie opere, il rovescio della medaglia fu Amilcare Ponchielli compose, per conto proprio, due opere.

La necessità di professionisti che scrivessero i versi aprì la strada al genere letterario del melodramma e quindi alla librettistica. Antonio Ghislanzoni fu autore di circa un'ottantina di libretti! Ma fu anche poeta e scrittore. Servono professionisti perché le regole sono molte e conoscerne il più possibile è di grande aiuto. Per esperienza personale posso assicurarvi che conoscere qualche regola della versificazione può salvarvi quando componete un testo per un brano.

Tempi addietro la figura del librettista era molto più apprezzata e Casa Ricordi ne vide un business.
Certamente ha perso molto del suo fascino, ma il librettista ed i suoi versi, giaceranno comunque immortali in un tripudio di sentimenti,saldi in un legame indelebile come l'inchiostro che lo ha generato: erano poeti, scrittori e letterati.

Massimiliano Mazza