Ieri sera abbiamo potuto vedere una scommessa realizzata al Teatro Ristori con Mozart a Verona.
La scommessa in questione è stata mettere in scena un’opera come Don Giovanni al Teatro Ristori, scelta non facile ma che, grazie a un cast giovane talentuoso e alle sapienti mani del regista Gianmaria Aliverta, possiamo dire che la scommessa è stata vinta.


Partiamo da Don Giovanni, interpreto da un Lodovico Filippo Ravizza al suo debutto di ruolo, che con calda voce e padronanza scenica è riuscito non solo nel eseguire questo ruolo con grandissima musicalità ma anche a farci entrare nei pensieri di Don Giovanni, attraverso l’accento sulla parola è un importante carisma scenico.
Abbiamo poi un Leporello di esperienza, cioè Marco Filippo Romano, ruolo fondamentale per la riuscita di quest’opera, ironico e buffo, che attraverso la sua incredibile conoscenza psicologica del personaggio ha potuto dare un risvolto forte ed autentico ad un personaggio come Leporello.
Donna Elvira, Donna Anna e Zerlina, interpretate nell’ordine da Valentina Mastrangelo, Caterina Marchesini e Giorgia Tryfona, sono le protagoniste femminili di questo Don Giovanni.
Mastrangelo dimostra sicuramente una conoscenza tecnica interpretativa legata ai ruoli mozartiani, presentando molteplici messi di voce in perfetto stile mozartiano .
In perfetto stile anche la Donna Anna e Zerlina di Marchesini e Tyfona, che cantano sulla parola, la prima ha inoltre giocato questo ruolo utilizzando piani piacenti musicali che hanno permesso a questo personaggio di entrare ancora di più nel cuore dello spettatore.
Don Ottavio, interpreto da Julian Prégardien, e Masetto, con la voce di Giovanni Luca Failla, si sono mostrati nella parte, mettendo in gioco una grandissima attorialità ed un’importante presenza vocale.


Tutto è stato condito dalla visione di Gianmaria Aliverta, che non solo è riuscito a risolvere i problemi logistici dell’orchestra, posta dietro i cantanti, ma è riuscito con pochi elementi a rendere partecipe il pubblico: gli artisti non si sono esibiti solo sul palcoscenico, infatti, ma anche camminando in mezzo al pubblico in sala.
Aliverta è stato capace di vedere oltre al semplice spazio registico, riuscendo a captare le personalità degli artisti, mettendole così a risalto.


Attendiamo di vedere prossimamente questi giovani artisti in opere più importanti, perché siamo certi che l’affiatamento di questo cast nella prossima recita ci regalerà ancora emozioni.


Alessandra Gambino