1. Gioacchino Rossini, dopo aver saputo che avevo intenzione di dedicargli un monumento a Pesaro, disse ai membri del consiglio comunale: – Signori! Se darete questi soldi a me, prometto che starò sul piedistallo per alcune ore al giorno!

2. Il Direttore d’Orchestra Leopold Stokowski non voleva assolutamente sentire alcun rumore durante i concerti. Una volta, al limite della sopportazione, smise di dirigere e si rivolse alla platea particolarmente irritato: – Haendel ha creato questa composizione per archi e ottoni. Nella partitura non c’è neanche una nota per tossi e raffreddori.

3. Durante le prove di un concerto, il solista non riusciva ad interpretare bene la sua parte, continuando a sbagliare e a stonare. Non volendo assumersi le proprie responsabilità, disse a Joseph Haydn: – Signor direttore, l’orchestra suona così forte, che non riesco a sentirmi.

Haydn replicò: – In tal caso lei è davvero fortunato!

4. Per l’inaugurazione del monumento a Ludwig van Beethoven furono invitati e giunsero a Bonn moltissime personalità europee. La tribuna per gli ospiti più illustri sfortunatamente però era stata posizionata in modo che la statua apparisse di spalle. Al momento di scoprire il monumento tutti restarono sbigottiti, ma il cerimoniere non si perse d’animo e disse:
– Lor signori perdonino! In vita era un po’ zotico e tale è rimasto anche dopo la morte!

5. Un pianista principiante e presuntuoso chiese al compositore Franco Alfano:

– Sopra al pianoforte dovrei appendere il ritratto di Chopin o quello di Mozart?
– Meglio quello di Beethoven.
– Perché proprio Beethoven e non Chopin o Mozart?
– Perché Beethoven era sordo!

6. Nell’Ottocento i patrioti, per esaltare il re, scrivevano sulle mura delle città Viva VERDI (per indicare Vittorio Emanuele Re D’Italia).

7. Il compositore e violinista Giuseppe Tartini un giorno sognò di aver venduto la propria anima al diavolo, che, con un violino, suonò una meravigliosa sonata. Quando si svegliò Tartini cercò di trascrivere quanto si ricordava della composizione. Nacque così il suo famoso “Trillo del diavolo“.

8. Una sera capitò a Brahms di suonare con un violoncellista piuttosto mediocre. Il musicista, esasperato, iniziò a spingere i tasti del suo pianoforte sempre più forte, fino a che il violoncellista disse:
Mio caro Brahms, se continua così, finirò col non sentirmi più.
E Brahms: Beato voi.

9. Molte volte Beethoven faceva delle escursioni nei boschi e, per muoversi liberamente, lasciava il vestito sull’erba e ritornava a casa in maniche di camicia. Un giorno a Neustadt fu arrestato come vagabondo, per il suo abbigliamento sciatto, e nessuno gli credette quando affermò di essere il celebre musicista. Rimase in prigione fino a quando non fu liberato grazie all’intervento del direttore d’orchestra.

10. Come la maggior parte degli artisti anche Vincenzo Bellini credeva al malocchio e quindi cercava di tenerlo lontano indossando una spilla, formata da un grosso cristallo di rocca e da due cornetti di corniola nera.

 

Martina Corona