Cari melomani, ottobre è il mese del terrore proprio perché si celebrano Halloween e la festa di Ognissanti, e, seppur con un po’ in anticipo, ho deciso anche io di seguire la strada del terrore proponendovi un dramma a tema. Oggetto di questo articolo sarà un’opera, purtroppo incompiuta, di Claude Debussy, “La Chute de la maison Usher” (“La caduta della casa degli Usher”) basata sull’omonimo racconto dello scrittore statunitense Edgar Allan Poe. Intanto, vediamo la trama e poi parliamo della sua storia e dei riferimenti letterari.
Roderick Usher è l’ultimo discendente maschio della sua famiglia. Vive nella casa ancestrale, che sta cadendo in rovina, con la sorella gemella, Lady Madeline che è afflitta da una malattia debilitante, e il medico che la sta curando. Usher, che sembra essere preda di attacchi di follia che pare si trasmettano di padre in figlio, invita un suo amico a casa ma durante questa visita Lady Madeline viene trovata morta e sepolta nella cripta sotto la casa. Roderick impazzisce e il suo amico per calmarlo e confortarlo gli legge un romanzo cavalleresco, arrivati al culmine del racconto compare Lady Madeline insanguinata. In realtà, la donna è stata sepolta viva dal medico con l’intento, solamente accennato nell’opera, di abusare di lei e per sottrarla dalle cure troppo amorevoli del fratello che sembra provare un amore romantico per la sorella. L’opera si conclude con Lady Madeline che negli ultimi istanti di vita attacca il fratello e lo trascina verso la morte buttandolo giù dalla finestra. La casa degli Usher a quel punto crolla mentre l’amico di Roderick fugge con una luna rosso sangue che fa da sfondo.
Forse letta così la trama non incute molto timore ma fidatevi che il racconto originale è spaventoso e da quel che si è ricostruito della partitura di Debussy anche l’opera non sembra essere da meno!