Teatro Carlo Felice, Genova.

 

Questo mese OperaLibera e OperaLife vi fanno vivere una vicenda oscura e realmente accaduta: la storia di Beatrice di Tenda messa in musica da Vincenzo Bellini nel 1833, in scena al Teatro Carlo Felice di Genova.

“Quando cammino sulle alture di Genova, ci sono momenti in cui avverto bagliori ed emozioni simili a quelle che sentì Colombo, forse negli stessi luoghi, lanciato verso il mare e il futuro” così sosteneva Friedrich Nietzsche, ma la città marinara non avrebbe avuto uno splendido futuro senza un solido passato, in particolar modo quello medievale. In questo 2024 si vuole proprio celebrare la città come capitale del medioevo, un’epoca storica forse oggi architettonicamente un po’ nascosta, ad esempio, da qualche esuberanza del barocchetto genovese, ma ancora viva e presente. Fra le tante manifestazioni in programma, rientra anche questo allestimento di Beatrice di Tenda (in coproduzione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia), opera ambientata all’inizio del Quattrocento, e quindi a buon titolo basso medievale. La vicenda di Beatrice Cane, detta per un errore storiografico “di Tenda”, infelice sposa di Filippo Maria Visconti viene ambientata dal regista Italo Nunziata e dallo scenografo Emanuele Sinisi in uno spazio immaginario, quasi nella memoria della giovane protagonista.

 

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