Savona

“Tanti auguri! Conta la tua età dagli amici, non dagli anni. Conta la tua vita con i sorrisi, non con le lacrime”. Così scriveva John Lennon e se applichiamo questo aforisma alla vita di Renata Scotto il bilancio non può che essere dei migliori. Tanti gli amici che gremivano letteralmente la sala ed il palco savonese, tantissimi i sorrisi commossi visti in questa serata e lungo tutta la vita della cantante sui volti del suo pubblico. Sono passati novant’anni esatti dalla nascita di quella che ad oggi è considerata una tra le stelle assolute della lirica di tutti i tempi e la sua città ha voluto celebrarla nel migliore dei modi. Innanzitutto apprestando alcuni doverosi regali: l’inaugurazione della piazza Diaz, totalmente rinnovata, antistante il teatro, che sarà intitolata alla cantante in un futuro prossimo, così come lo sarà anche l’Opera Giocosa. Una celebrazione che passa anche dal volume, a cura di Giovanni Di Stefano ed Emanuela Ersilia Abbadessa, “Renata Scotto savonese”, un viaggio fotografico che racconta gli ultimi sette anni della vita artistica di Renata, legata alla sua città natale, grazie agli scatti del fotografo Luigi Cerati. Non poteva poi mancare la musica ed ecco quindi andare in scena un grande concerto diretto dal Maestro Giovanni Di Stefano alla direzione dell’Orchestra Sinfonica di Savona, con il Coro del Teatro dell’Opera Giocosa diretto da Gianluca Ascheri, e la regia di Federico Bertolani. Una serata sicuramente di gala, elegante, ma al tempo stesso estremamente famigliare e affettuosa, dove alla vuota celebrazione si sostituiva il ricordo commosso di tutti i cantanti sul palco che hanno vissuto, ognuno a suo modo, la diva, la cantante, l’amica. Oltre al programma previsto non sono mancate gradite sorprese come il video ricordo del Maestro Riccardo Muti e poi su tutto i video e le foto dell’artista, sentirla cantare ancora una volta, nel suo Metropolitan, con quell’attacco in pianissimo, “In quelle trine morbide”, emozioni che solo lei sapeva e saprà darci per sempre. In mezzo agli applausi del pubblico, incessanti, tanti i cantanti che si sono susseguiti sul palco, molti dei quali perfezionatisi con Renata all’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

 

 

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