Venerdì 5 aprile si è tenuta al Teatro Sociale di Como la seconda rappresentazione dell’opera “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Kurt Weill e Bertold Brecht, nella versione ritmica in italiano di Fedele D’amico. L’opera è una produzione del Conservatorio “G. Verdi” di Como e ha visto sul palcoscenico solisti, coro e orchestra filarmonica dell’istituto sotto la direzione di Bruno Dal Bon. Lo spettacolo, invece, vede la firma della regista Stefania Panighini. Ma il Conservatorio di Como non è alla sua prima esperienza al Teatro Sociale di Como. Infatti, questo è il terzo anno consecutivo in cui l’Istituto musicale comasco vede i propri studenti impegnati nella realizzazione di un’opera. Nel 2022 è stata messa in scena l’operetta “La belle Hélène” di Jacques Offenbach, mentre l’anno scorso è stata rappresentata “La Rondine” di Giacomo Puccini. Questo progetto si inserisce all’interno di un progetto didattico dei quali, purtroppo, se ne vedono pochi promossi da altri conservatori italiani. Per l’istituto comasco, invece, questi progetti sono preziosi per dare forma a esperienze di teatro totali e per far scendere direttamente i ragazzi “in campo”.

Per scelta degli autori, tutto il mondo, in ogni tempo, potrebbe essere Mahagonny: una città del denaro, del produrre e dell’accumulo che si è disfatta delle leggi, delle catene, delle regole, in cui tutto è permesso. La libertà totale rende per l’uomo cannibale, autodistruttore, che sia carne animale, il ventre di una donna da deflagrare o il corpo di un uomo ucciso. Quando la libertà diventa giudice supremo nessuna norma vale più e nessun uragano potrà spazzare via il mondo tragicamente, quanto un piccolo uomo. In Mahagonny emergono prepotenti tutte le domande del mondo in cui viviamo, rivelando l’importanza didattica e artistica di questo titolo sconcertante per la sua attualità, di cui probabilmente non abbiamo le risposte.

L’opera, nonostante la giovane età dei protagonisti, ha visto una presenza scenica ben definita, all’altezza di un’opera di tale difficoltà, supportata anche dai visual realizzati dalla Naba di Milano. Degna di nota la performance di Benedetta Mazzetto che ben tratteggia sia vocalmente che scenicamente il personaggio di Leokadja Begbick. Sicuramente sentiremo ancora parlare di lei. Bene il resto del cast e la parte riservata al coro, affidato a Domenico Innominato.

I personaggi e interpreti: Leokadja Begbick – Benedetta Mazzetto, Fatty – Liou Ding,

Trinity Moses – Yonghyun Kim, Jenny Hill – Yafei Qin, Jim Mahoney – Yukun Ren,

Jack O’Brien – Ziqi Tian, Pennybank Bill – Yuedi Zhou, Alaskawolf Joe – Xiangzhi Wang

Robby Higgins – Yuchen Fan, Madchen Von Mahagonny: Marta Masola, Claudia Riso, Yantong

Liu, Niman Zhou, Tengjiao Long, Xinyi Huang, Juhyeon Lee e Shujun Hou.

 

Andrea Camilla Mambretti