Stasera siamo al Teatro Verdi di Gorizia per la prima rappresentazione di “Aci, Galatea e Polifemo”, opera di Händel realizzata da Barocco Europeo in collaborazione con NABA a Milano.

In quanto organizzazione composta da giovani specializzati quale è Operalife, abbiamo deciso di supportare questa realtà che vede come protagonisti dei giovani ma eccellenti interpreti: stiamo parlando di Maddalena De Biasi (soprano) nel ruolo di Aci, Emma Alessi Innocenti (mezzosoprano) nel ruolo di Galatea e Yuri Guerra (basso) nel ruolo di Polifemo.

L’opera è stata realizzata con la scenografia di NABA (Nuova Accademia delle belle arti) di Milano a cura di Sabina Bratu, Elena Toffolon, Angelica Cabass, Giulia Balloni, Abraham Gutierrez, Alva Bergstorm e Daniela Nitu.

Da loro gestite anche le luci che vedono una monocromia che si alterna di colore sullo sfondo. Sul palco poi sono presenti dei fiori stilizzati che hanno molteplici significati e utilizzi, questi fiori infatti sono l’unico elemento presente sulla scena, lasciando spazio agli interpreti di muoversi liberi in scena e conferendo ai loro movimenti una importanza catalizzante. Ogni espressione mimica, facciale o corporea è inoltre evidenziata nell’abbigliamento di colore bianco per Aci e Galatea, nero invece per Polifemo che contrasta il fondale. La regia a cura di Cesare Scarton è ben attenta, la disposizione dei fiori in scena risulta armoniosa dall’esterno e i cantanti riempiono bene ogni momento musicale con fare attinente alla drammaturgia. Il direttore Riccardo Doni, al clavicembalo, guida eccellentemente l’orchestra barocca “orchestra del cenacolo musicale” che regala una musica di alta qualità e pulizia cristallina. I cantanti inoltre sembrano essere a proprio agio nei tempi musicali e l’equilibrio di suono è ben bilanciato. Con la supervisione musicale e stilistica di Sara Mingardo, i ragazzi sono riusciti ad avere una buona resa durante la performance del 12 novembre in particolare: la Aci di Maddalena De Biasi risulta essere un ruolo en travesti ben costruito. La voce brillante e chiara si sposa molto bene con quella della collega e realizza delle variazioni davvero interessanti. La Galatea di Emma Alessi Innocenti è cantata con una voce dal colore pregiato, la sua presenza sul palcoscenico è ottima come anche la dizione, mai scontata per l’opera. Yuri Guerra è un Polifemo dalla voce ben proiettata, consapevole e dalla grande estensione. Durante l’opera crea bellissimi momenti di tensione e distensione che fanno intendere le sue capacità attoriali.

Uno spettacolo ideato da Donatella Busetto che vi consigliamo calorosamente di andare a sentire nelle prossime recite (17 novembre teatro Miela Trieste e 19 novembre al teatro Arrigoni a San Vito al Tagliamento).

 

Patricia Fodor