Cari melomani, oggi mi trovo a parlarvi di una serie di opere molto note che alla loro prima rappresentazione furono un fiasco totale! Sembrerà incredibile, ma ognuna di queste che troverete in elenco dette scandalo. Il discrimine della mia lista sta nella presenza fissa di queste opere negli attuali palinsesti operistici e, anzi, sembrerebbe strano se non ci fossero.

Iniziamo questa carrellata da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini. Il 20 febbraio 1816, giorno della prima al Teatro di Torre Argentina di Roma, l’opera fu presentata con il titolo “Almaviva, o sia L’inutile precauzione” perché esisteva già un “Barbiere di Siviglia”, composto da Giovanni Paisiello nel 1782, e Rossini non intendeva metterlo in ombra. Ma fu “un’inutile precauzione”, appunto, perché tra il pubblico della prima vi erano tantissimi sostenitori del lavoro di Paisiello che desideravano il fallimento di Rossini, quindi la sala si riempì di fischi e schiamazzi; ma già dalla seconda rappresentazione si profilò il successo che ancora oggi gli riconosciamo. E ormai chi si ricorda più de “Il Barbiere di Siviglia” di Giovanni Paisiello?

Dopo di che si passa alla “Norma” di Vincenzo Bellini che godette di un clamoroso insuccesso alla prima del 26 dicembre 1831 al Teatro alla Scala di Milano. Cosa successe? Innanzitutto la struttura operistica diversa da quella a cui gli ascoltatori erano abituati, fece sì che molti non la comprendessero; ma soprattutto, le contestazioni vennero alimentate da una claque avversa a Bellini e al soprano Giuditta Pasta. Quella sera, infatti, c’era un gruppo di persone pagate apposta per disturbare lo spettacolo e mandare a monte la rappresentazione. Questo tentativo di sabotaggio non riuscì del tutto, visto che “Norma” è tutt’ora apprezzata da un ampio pubblico.

 

 

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