Cari melomani, vi propongo un nuovo compendio che ha per argomento le opere liriche a tema mitologico. Composizioni su questo tema ce ne sono moltissime, alcune molto note altre dimenticate per la naturale evoluzione dei gusti, dato che la maggior parte di queste sono state composte nel XVIII secolo. Infatti, tra Seicento e metà Settecento le opere liriche avevano spesso trame che si rifacevano al mondo mitologico, soprattutto greco e romano, e allo spettatore di quel periodo non interessava vedere in scena storie che in qualche modo potessero coinvolgere la sua vera vita: egli desiderava essere trasportato nel regno della fantasia, della nobile mitologia. Questo gusto cambia, indicativamente, dalla metà del Settecento in poi, momento in cui lo spettatore andava a teatro proprio per vedere messi in scena i suoi problemi, desiderava essere emozionato e forse non sentirsi più solo nell’affrontare il dramma della vita. Si prediligono, quindi, opere dal carattere più storico, anche se la mitologia non scompare del tutto.

Dopo questa premessa, scopriamo le opere mitologiche che si rifanno alla tradizione greca e romana che ho scelto per voi!

Iniziamo con gli albori della musica lirica parlando di “Euridice”, composta da Jacopo Peri su libretto di Ottavio Rinuccini, considerata tra le prime opere liriche. L’occasione della sua rappresentazione furono le nozze tra Maria de’ Medici, figlia del granduca di Toscana Francesco I de’ Medici, con Enrico IV di Francia, celebrate nel Duomo di Firenze il 5 ottobre 1600, con la messa in scena il giorno successivo, 6 ottobre 1600, a Palazzo Pitti. Si tratta della prima opera giunta sino a noi integralmente. Essa non è divisa in atti e racconta la vicenda di Orfeo ed Euridice. Orfeo, abile cantore e musicista, si dispera per la morte della sua amatissima moglie, Euridice, perciò gli viene concesso di scendere negli Inferi. Qui si hanno due versioni del mito: in una, ad Orfeo viene permesso di riportare in vita la donna a patto che durante il tragitto di uscita dagli Inferi non si giri per guardarla, cosa che puntualmente fa e perde per sempre la sua amata; un’altra versione, adottata dal compositore in questo caso, prevede che il cantore possa liberamente tornare nel mondo degli umani con la moglie senza vincoli e così tornano a vivere insieme felici e contenti.

 

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