La mia riflessione di inizio anno parte dal solito augurio che le cose cambino.

Un paio di mesi fa ho letto un articolo che denunciava la chiusura di molti teatri nel silenzio e nell’indifferenza generale. Mi è dispiaciuto molto, perché sono sempre stata appassionata sia del teatro di prosa che del teatro lirico. Se quest’ultimo sta resistendo strenuamente alle ricerche di altri tipi di esperienze da parte degli spettatori, molti altri non hanno avuto la stessa fortuna.

La realtà dei fatti, che ci deve spingere a riflettere e a fare di più, è che il teatro ha perso la sua funzione, nel disinteresse generale. La verità è che non siamo più abituati all’idea di goderci uno spettacolo a teatro, di vedere qualcosa dal vivo e non sullo schermo del nostro televisore. Ormai possiamo fruire di moltissimi prodotti grazie alle infinite piattaforme di streaming, ma tutto questo può davvero sostituire le rappresentazioni teatrali? La risposta purtroppo è sì.

 

 

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