Viaggio a Torre del Lago: al Festival si respira Puccini

Lo avevamo preannunciato nello scorso articolo che saremmo stati presenti in prima persona alla kermesse di Torre del Lago. Ci aspettavamo che sarebbe stato nuovo ed emozionante vivere l’Opera sia da spettatore che da “addetto ai lavori”, ma siamo felici di poter dire che la realtà ha superato le nostre aspettative. Sono stati due giorni intensi, a cominciare dai viaggi in treno – compresi di cambi, attese e rischio di perdere le coincidenze – per poi continuare con la visita di Viareggio e della meravigliosa Torre del Lago.

In questo fine settimana abbiamo respirato la magia dell’Opera in ogni strada, bar o ristorante, che non mancava mai di ricordarci che il Maestro era passato di lì. L’emozione più grande, ovviamente, è stato quello di vivere l’Opera in maniera diversa, più completa, a 360°. Abbiamo vissuto l’Opera da spettatori, godendoci la performance dagli spalti, e assaporando ogni istante della rappresentazione, così come abbiamo vissuto l’Opera dal dietro le quinte, correndo da una sala all’altra e assistendo alla preparazione degli artisti, dei costumi, del trucco e parrucco.

Vivere questa esperienza dal backstage è stato entusiasmante, perché abbiamo avuto l’occasione di scoprire i tempi, i modi e la passione di chi poi ci emozionerà dal palco. Ringraziamo di cuore gli artisti che sono stati splendidi, fermandosi a parlare con noi per condividere la nostra mission: portare i giovani a teatro, facendogli scoprire anche cosa si cela dietro quel palco che a volte, se non si è abituati, può anche spaventare.

È stata un’esperienza straordinaria e che ci auguriamo di poter ripetere presto! Perché quello che ti lascia l’Opera vissuta a 360° è la sensazione di esserti ubriacato di vita. Perciò venite a teatro, venite a farvi emozionare e conquistare da storie incredibili e piene di sentimenti.

E ricordatevi l’Opera è vita, l’Opera siamo noi.

Martina Corona, Alessandra Gambino