Suggerimenti

Renata Tebaldi - La mamma morta, Andrea Chénier, Giordano.

Maddalena di Coigny, figlia di una nobile famiglia, sta raccontando a Gérard, uno dei suoi corteggiatori, come la madre la morì proteggendola durante le turbolenze della Rivoluzione Francese. Maddalena allora quasi rinunciò alla vita e divenne terribilmente malata. La disperazione che prova è palpabile in tutta l’aria, perché non riesce a cancellare il dolore dal suo cuore, ma, nonostante tutto, serba dentro di sé un dolce ricordo, quando sentì la "voce d'amore", che la spronava a vivere e a dimenticare gli orrori della Rivoluzione.

Super Junior - Opera

I Super Junior, famosissima boyband sudcoreana, ha prodotto questa canzone ispirandosi all'Opera. E' proprio vero che conquista tutti!

Mariella Devia - Il dolce suono mi colpì di sua voce, Lucia di Lammermoor, Donizetti.

Quest’aria, conosciuta come “La pazzia di Lucia”, è una delle più dolci e drammatiche dell’intera opera. Lucia, costretta dal fratello a sposare un uomo per ambizioni politiche, non riesce a reggere al dolore di aver rinunciato al suo amato e, in preda alla follia, uccide il marito la prima notte di nozze. La festa per le sue nozze non è finita e lei entra in scena con il pugnale ancora in mano, completamente sporca di sangue. Ma ormai nulla ha più importanza, perché la follia ha portato Lucia a credere di essersi sposata con Edgardo, rivale di suo fratello e suo grande amore. “Al fin son tua, al fin sei mio, a me ti dona un Dio. Ogni piacer più grato, mi fia con te diviso Del ciel clemente un riso la vita a noi sarà.”

La Canzone di Diva

La canzone di Diva, colonna sonora dell'anime Blood+

Violeta Urmana - Ritorna vincitor!, Aida, Verdi.

Aida ha appena appreso dal suo amato Radamès che è stato scelto per guidare una guerra contro gli Etiopi. Nessuno sa che in realtà Aida, schiava di Amneris, è figlia del Re d’Etiopia e che questa notizia le spezza il cuore. Augura al suo innamorato “ritorna vincitor!”, ma se ne pente immediatamente. In questo momento tragico è dilaniata dall’amore che prova per il padre ed il suo popolo e quello per Radamès, comandante delle guardie reali, che per lei è come un raggio di sole. È un dilemma, un dolore, che non ha soluzione ed Aida non può far altro che dir “Amor fatal tremendo amore, Spezzami il cor, fammi morir!”

Liudmyla Monastyrska - Anch’io dischiuso un giorno, Nabucco, Verdi.

Abigaille ha appena scoperto di non essere figlia di Nabucodonosor, re di Babilonia, ma di essere nata dall’amore tra uno schiavo e una delle mogli del re. I genitori pagarono con la vita la nascita di Abigaille che, rovistando tra le carte del presunto padre, ha trovato la pergamena che attesta le sue umili origini. Esplode in un impeto di rabbia, giurando di vendicarsi di tutti e soprattutto della sorella Fenena che sarebbe diventata regina, ma, dopo l’attacco d’ira, pensa al suo amato Ismaele “Anch'io dischiuso un giorno Ebbi alla gioia il core” e si lascia andare ai suoi sentimenti, chiedendosi se un giorno potranno essere mai ricambiati.

Viorica Cortez - Stride la vampa!, Il Trovatore, Verdi.

Azucena ricorda la morte della madre e il maleficio che essa ha gettato sul figlio del Conte di Luna. E’ un punto molto delicato dell’Opera perché è preceduto dal coro dell’ “incudine” e proprio in quel momento si svela un’atroce verità: lo scambio tra il figlio del Conte e il figlio di Azucena. In questo momento lei ricorda il rogo della madre, il fuoco che cresceva e lo sguardo compiaciuto delle persone presenti e in Azucena cresce la smania di vendetta per la madre che, ormai, istante per istante, sta morendo davanti ai suoi occhi.

Monserrat Caballé - L’altra notte in fondo al mar, Mefistofele, Boito.

Margherita è in carcere, stesa su un giaciglio, in attesa che l’alba giunga per essere giustiziata. Da sola e addolorata, in quella cella fredda e illuminata solamente da una luce fioca, ripensa alle accuse che le hanno mosso: aver affogato il figlio ed ucciso la madre. Ma tutto questo è vero in parte, perché in realtà non è stata lei a uccidere suo figlio e la morte della madre è stata accidentale. La povera e innocente Margherita, per poter rimanere più tempo con il suo amato Faust, è caduta nel tranello di Mefistofele, dando alla madre veleno credendo invece che fosse un semplice sonnifero.

Natalie Dessay - Oh quante volte, oh quante, I Capuleti e i Montecchi, Bellini.

Giulietta è innamorata di Romeo ed attende il suo amato, che in questo momento non sa dove sia. Attende di rivederlo, di sentire la sua voce, “Dove sei tu Romeo?”, “Dove inviarti i miei sospiri?”. Con un pianto rivolto al cielo, lo aspetta con ardore, per sentire il suo respiro ancora una volta.

Roberto Alagna - E lucevan le stelle, Tosca, Puccini

È l’alba e Mario Cavaradossi attende di essere giustiziato, per aver nascosto l’amico fuggito dalle prigioni di Castel Sant’Angelo. Nell’attesa di morire, in quell’ora che fugge inesorabile, rivolge un ultimo pensiero alla sua Tosca e cerca di scriverle una lettera. Per l’ultima volta ricorda con trasporto, e quasi lo rivive, la sua vita, il suo amore e le notti passate insieme all’amata: “Oh! dolci baci, o languide carezze mentr'io fremente le belle forme disciogliea dai veli!”. E rendersi conto che non potrà più averla, che non potrà più stringerla tra le braccia, rende il dolore insopportabile ed in quel momento, sfinito dalle torture e con il cuore spezzato, riesce solo a pensare “Svanì per sempre il sogno mio d'amore...”. E “che non ho amato mai tanto la vita!”, perché è proprio quando sta per finire, che moriamo tutti dalla voglia di vivere e di poterlo fare accanto alla persona cha amiamo.

Renata Scotto - Se come voi piccina io fossi, Le Villi, Puccini.

Anna sa che il suo amato Roberto deve partire e, poco prima della partenza, mette nella sua valigia un mazzolino di fiori. Quei fiori, che in quel momento invidia perché potranno stare stare con il suo amore, spera gli possano ricordare le sue parole "io penso sempre a te...non ti scordar di me."

Renata Tebaldi - Io son l'umile ancella, Adriana Lecouvreur, Cilea.

Adriana è un’attrice talentuosa che si prepara ad entrare in scena e, nel frattempo, ne approfitta per dare un ultimo sguardo alla parte che andrà ad interpretare. Mentre si prepara, viene interrotta dal Principe di Bouillon, mecenate di Duclos, attrice con cui si trova in competizione, che si complimenta con la nostra protagonista per la sua bravura. Adriana, però, risponde ai complimenti del principe dicendo che lei è solo l’umile ancella attraverso la quale operano le muse ispiratrici. “Io son l'umile ancella del Genio creator: ei m'offre la favella io la diffondo ai cor...”

Angela Gheorghiu - Je dis que rien ne m'épouvante, Carmen, Bizet.

Micaela si reca dai temuti e pericolosi contrabbandieri, perché ha il compito di parlare a Don José della malattia della madre, che peggiora sempre di più. Micaela, con grande coraggio, cerca di convincersi che è forte e che nulla la spaventa ma in realtà, in fondo al cuore, muore di paura. E, nonostante questo, è pronta ad affrontare faccia a faccia la sua rivale in amore, che ha reso infame l'uomo da lei tanto amato.

Anna Netrebko, Rolando Villazon - Amami Alfredo, La Traviata, Verdi.

Prima di quest'aria, il padre di Alfredo si reca dalla giovane Violetta per dirle di interrompere la relazione con il figlio, in modo da non compromettere il matrimonio della sorella di Alfredo. Al termine della struggente richiesta, ella viene colta da Alfredo a scrivergli una lettera; l'amato capisce che qualcosa dev'essere accaduto ma Violetta lo rassicura. Poco prima di salire in carrozza e andarsene si congeda con l'ultimo canto, un canto d'addio e d'amore. Violetta con il cuore infranto decide di lasciarlo ad una vita migliore e di ritornare alla sua triste vita da cortigiana, una vita che sembra una prigionia e che non le appartiene più.

Raina Kabaivanska - Qual fiamma avea nel guardo, I Pagliacci, Leoncavallo

Nedda si rende conto che ormai Canio potrebbe scoprirla e ucciderla, ma lei, giovane donna piena di vita e con un’immensa voglia d’amore, vuole ancora vivere. Vede gli uccellini volare in cielo verso i loro sogni, le loro speranze e la loro libertà, mentre lei ora non può far altro che limitarsi a immaginarlo.

Vittorio Grigolo - Una furtiva lagrima, L'elisir d'amore, Donizetti.

Nemorino si è accorto di una lacrima spuntata sul viso di Adina, che può rappresentare una cosa sola: la giovane lo ama ed è gelosa. L’aria è introdotta dall’arpa e dal fagotto che, con il suo timbro particolare, malinconico e nostalgico, diverrà in tutto il periodo del romanticismo lo strumento più usato per comunicare situazioni sentimentali. L’aria è per molti tenori un “cavallo di battaglia”, data la sua cantabilità che permette di sfogare sia il temperamento che dolci pianissimi; inoltre grazie alla presenza in numerosi film, come “Match Point” di Woody Allen in cui è cantata da Caruso, l’aria rappresenta un vero e proprio leit motiv.

Kathleen Battle - Lovers, The House of Flying Daggars

Magnifica colonna sonora del film La Foresta dei pugnali volanti.

Cecila Bartoli - Una voce poco fa, Il Barbiere di Siviglia, Rossini.

Rosina, la giovane protagonista dell’opera, è rimasta incantata da una voce udita in lontananza. Il suo cuore appartiene a Lindoro, che in realtà è il Conte d’Almaviva, al quale vorrebbe far recapitare una lettera piena del suo amore tramite l’aiuto di Figaro. Il tutore della ragazza però cerca in tutti i modi di evitare che i due sappiano che il sentimento è reciproco, ma Rosina non può rinunciare a ciò che prova. “Sì, Lindoro mio sarà, lo giurai” pensa tra sé e sé e promette di trasformarsi in vipera se qualcuno oserà sfruttare il suo punto debole, ovvero l’amore che sente per il Conte. Nonostante gli ostacoli e le trame del tutore, la bella giovane non ha intenzione di arrendersi e, per questo, sarà premiata dal destino.

R. Raimondi - La calunnia è un venticello, Il Barbiere di Siviglia, Rossini.

Don Basilio, losco maestro della bella Rosina, consiglia a Don Bartolo, anziano tutore della ragazza, di screditare il conte d'Almaviva, innamorato della giovane Rosina. Se così facesse Don Bartolo, screditando il conte agli occhi degli altri, non avrebbe più ostacoli per sposare la bella giovane. Rossini, con un crescendo continuo e aumentando la velocità dell'aria, vuol trasmettere il senso della calunnia, che inizia come un venticello per poi scombussolare l'animo della gente.

Kathleen Battle, Enzo Dara - Io son ricco e tu sei bella, L'elisir d'amore, Donizetti.

Mentre fervono i preparativi del matrimonio con Belcore, Adina e Dulcamara intonano un duettino, una barcarola a due voci, in cui si racconta la storia della Nina gondoliera e del senator Tredenti. La trama della storia narra l'episodio in cui Tredenti chiede la mano di Nina, donna molto bella di ceto borghese, che, nonostante le ricchezze del senatore, decide di sposarsi con un suo pari, il giovane Zanetto. Il brano si conclude con il popolo che inneggia il dottor Dulcamara per le sue arti oratorie.

Leona Mitchell - Signore, ascolta, Turandot, Puccini

In quest’aria, tratta dal I Atto, Liù implora Calaf di non affrontare la prova degli enigmi, poiché toglierebbe a suo padre l’unico raggio di luce della sua sfortunata vita e a lei il suo grande sogno irrealizzabile d’amore.

Luciano Pavarotti - Oh! Sventata, Sventata!, La Bohème, Puccini

Ci troviamo nella soffitta di Rodolfo - I Atto - e Mimì improvvisamente perde la chiave per rientrare a casa. A questo punto Rodolfo le dice di non rimanere sull'uscio e di entrare, con la scusa che lume di lei si è spento. Stranamente anche quello di lui si spegne, facendo rimanere i due giovani al buio, e l'intrepido Rodolfo le prende la mano, dando così inizio alla loro meravigliosa storia d'amore.

Samuel Ramey - Votre Toast, Je Peux Vous Le Rendre, Carmen, Bizet

Il Torero Escamillo si fa largo tra la folla festante e, con un tono sensuale e carico di passione, spiega ai commensali chi è il toreador e com’è la sua vita. Coraggio, tensione, adrenalina, gli stadi pieni e gli spettatori in delirio sono il carburante per il torero che deve stare sempre in guardia! Per cosa combatte il toreador? Solo per la gloria? Per il puro gusto di vincere? No, il torero è come un soldato coraggioso che sfida la morte in arena perché sa che l’amore l’attende. Sa che solo uno tra lui e il toro uscirà vivo dal combattimento, ma non ha paura perché “l’amour t’attend”.

Elina Garanca - Non più mesta, La Cenerentola, Rossini

Cenerentola, dopo esser stata trovata dal principe, si rende conto che la sua vita sta cambiando e non sarà più da sola accanto al fuoco, mesta e maltrattata. La sua vita finalmente inizierà a risplendere. La difficoltà tecnica di quest'aria esprime la regalità che viene data e riconosciuta a Cenerentola, attraverso i numerosissimi virtuosismi.

Monserrat Caballé - Pace, pace, mio Dio, La Forza del Destino, Verdi

Leonora non vedrà mai più il suo amato Alvaro. Averlo perso fa disperare Leonora che sta vivendo un tormento infinito, così terribile da desiderare la morte. "Che la calma può darmi morte sol. Invan la pace qui sperò quest'alma." Un tormento che non permette di respirare, un dolore che brucia nel petto e una richiesta disperata a Dio di pace e di morte..

Anna Netrebko - Addio del passato, Traviata, Verdi

Violetta sta aspettando il suo amato, ma sa che ormai l'ora è tarda e la sua morte si sta avvicinando. E' un momento in cui ricorda la sua vita, i suoi sogni e chiede perdono a Dio per la sua vita viziosa e lussuosa. "Ah..tutto..tutto..finì", la sua vita ormai non c'è più e Violetta sta aspettando il suo Alfredo.

Leona Mitchell - Tu che di gel sei cinta, Turandot, Puccini

Liù, la giovane aiutante del padre di Calaf – il suo padrone di cui è segretamente innamorata-, si trova faccia a faccia con la principessa Turandot, sua rivale in amore. Liù sa che sta perdendo tutto: l’idea impossibile di amare il suo Calaf e in più la sua vita, per non rivelare il nome segreto del principe. Con il “Tu” iniziale rivolto alla principessa, Liù già conosce la sua sorte: la morte. Ma prima di esalare il suo ultimo respiro, vuole parlare da donna a donna con Turandot. E’ un momento estenuante ma coraggioso, perché la giovane Liù conosce già le sorti della vicenda e con infinito amore, rivolgendosi alla principessa, le dice che anche lei lo amerà. Un amore puro, altruista e fatale.

Francesco Meli - Di quella pira, Il Trovatore, Verdi

L’aria esprime uno dei momenti più drammatici dell’opera. Manrico e Leonora si sono riuniti in gran segreto per sposarsi e promettersi amore eterno, ma all’improvviso si fa avanti Ruiz ed annuncia a Manrico che gli uomini del Conte hanno preso sua madre. Il Trovatore va su tutte le furie e intima ai nemici di spegnere la pira che hanno acceso per Azucena, sua madre, e li minaccia, perché se non si fermeranno sarà lui a spegnerla col loro sangue. Nonostante le suppliche della sua amata, Manrico ordina a Ruiz di radunare un gruppo di uomini per andare a salvare la donna. La scelta del protagonista è l’unica possibile, perché nessuno di noi sarebbe in grado di rimanere impassibile di fronte al pericolo vissuto da una persona così importante.

Daniela Dessì - Un bel dì vedremo, Madama Butterfly, Puccini

Butterfly sta aspettando Pinkerton, l'uomo che tanto ama. E' il momento in cui si immagina il suo arrivo; la nave in lontananza, il rombo della barca. Attende di sentir pronunciare il suo nome dalle labbra del suo amato. Crede nella promessa che lui tornerà e con "sicura fede" aspetta un uomo che in realtà si è dimenticato di lei. Quante volte crediamo alle promesse degli altri, crediamo e aspettiamo qualcuno che non arriverà mai...

Luciano Pavarotti - Nessun Dorma, Turandot, Puccini

È notte ed il principe, di cui ancora non si conosce il nome, si ritrova solo a pensare. Sa che quella sarà la notte più lunga e più importante di tutta la sua vita. Immerso in una Pechino di un tempo lontano, il principe si prepara ad affrontare il suo destino. Per amore della principessa Turandot ha messo in gioco la sua stessa vita. Nessun dorma intima alla popolazione, andando col pensiero alla sua amata. “…Il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà!”. Turandot non conosce ancora il nome del suo ammiratore, che solo per questo è ancora in vita. All’alba si deciderà il suo destino, ma il principe non ha paura. Senza timori né rimpianti, certo del suo amore, l’ignoto principe è pronto finalmente ad affrontare il volere del fato.

Dmitri Hvorostovsky - La ci darem la mano, Il Don Giovanni, Mozart

In questo duetto Don Giovanni cerca di convincere Zerlina, donna già impegnata con Masetto, ad appartarsi con lui, promettendole di sposarla e di darle una sorte migliore. Don Giovanni alla fine riesce a convincere la giovane con la forza dell'insistenza.

Un duetto attualissimo che oggi si potrebbe immaginare senza difficoltà "Don Giovanni" dei nostri tempi...

Montserrat Cabballét e Freddie Mercury cantano Barcelona

Il soprano María de Montserrat Caballé canta insieme ai Queen "Barcelona", canzone scritta nel 1988 per festeggiare la scelta della città per le Olimpiadi del 1992.

Anna Netrebko - Belle nuit, ô nuit d'amour, Les Contes d’Hoffmann, Offenbach

L’aria, conosciuta anche come Barcarolle, apre il IV atto dell’Opera ambientato a Venezia. Viene cantata da Giulietta, l’amata, e Nicklausse, la musa di Hoffmann. Aria bellissima e tra le più conosciute del lavoro di Offenbach, lascia trasparire un lato più nascosto, più umano della notte. Una notte più lucente e confortevole del giorno, che permette ai baci di essere dati e alle carezze di essere concesse. Una notte che sorride all’ebbrezza, alle ubriachezze di chi si concede l’amore, alle tenerezze che sbocciano e al tempo che fugge senza più ritorno. Un’aria che tutti possono sentire propria, perché tutti noi sentiamo che la notte accende i nostri animi ed infiamma i nostri cuori. In fondo la notte, più del giorno, è il terreno dell’amore.

Aida Garifullina - Je veux vivre dans ce rève, Roméo et Juliette, Gounod

La bella e giovane Giulietta sta parlando con Geltrude, la dama di compagnia che la sta stuzzicando amorevolmente. Le ricorda che alla sua età la dama era già sposata, che dovrebbe riposarsi ogni tanto ed iniziare a pensare al futuro. Per Giulietta però il tempo non è ancora giunto e, in quest’aria sognante, lascia trasparire tutta la giovinezza e la leggerezza che la caratterizzano. “Ah più non dir! Altro non voglio ascoltar lasciami il cuore a palpitar!” Il cuore di Giulietta è pieno di allegria ed ha ancora voglia di lasciarsi andare alle danze, alla freschezza della primavera, ai sogni felici che la giovinezza alimenta. Un desiderio che abbiamo provato tutti, quello di sognare e lasciarsi andare, di ridere e vivere sempre così. Un desiderio che forse intimamente proviamo ogni giorno, anche quando la giovinezza appassisce.

Placido Domingo - Celeste Aida, Aida, Verdi

Radamès ha appena ricevuto l’ordine dal suo Faraone: sarà lui a guidare le truppe che si scontreranno contro il re degli Etiopi. Il suo primo pensiero va ad Aida, la schiava tanto amata, a cui vorrebbe dare una vita diversa. Dopo aver vinto la battaglia tornerebbe da lei per dirle che è solo per amor suo che ha combattuto, tutto è per la sua “regina”, per il suo “splendor”. Amare vuol dire desiderare la felicità di chi si ama e Radamès vorrebbe dare ad Aida un’altra vita, un’altra condizione sociale, riportarla alle terre natie e vederla finalmente felice. Per la sua amata farebbe qualsiasi cosa e non importa che sia una schiava, perché l’amore è più forte di ciò che ci circonda. E l’amore di Radamès per Aida è vero, intenso, infinito. Chi è tra noi che non desidera qualcuno che ci voglia ergere “un trono vicino al Sol”? Che ci ami così tanto da sfidare qualsiasi cosa?

Juan Diego Florez - Granada

Il tenore peruviano canta la celebre canzone scritta dal compositore messicano Augustin Lara. Granada parla di un uomo che deve abbandonare la sua terra, Granada (Spagna) appunto. Deve lasciare la terra del sole e dei fiori, la città dei mille toreri, dei sorriri e delle chitarre sognanti, di corride e canzoni che parlano di passioni. Granada esprime la nostalgia di un uomo che lascia la sua terra ma non per questo la dimenticherà mai, perché ovunque vada sarà sempre nel suo cuore. Queste sono le emozioni di tutte le persone che devono lasciare la loro terra, che devono emigrare in un altro paese, ma sanno che il loro cuore apparterrà sempre a quella terra lontana.

Nadine Sierra - Caro Nome, Rigoletto, Verdi

Gilda ha sentito il nome del ragazzo di cui si è infatuata: Gualther Maldé che, in realtà, è il Duca di Mantova, uomo molto diverso da quello che pensa l'ingenua Gilda. La giovane però è all'oscuro di tutto e, sentendo il nome dello sconosciuto, si sente battere il cuore. La ragazza è alla sua prima esperienza con l'amore e sente battere per la prima volta il suo cuore come mai prima d'allora; quella sensazione di batticuore travolge la sua vita. Il primo amore non si scorda mai ed è appunto questo per Gilda. Voi il vostro lo ricordate?

Carmen Giannattasio - Tacea la notte placida, Il Trovatore, Verdi

Una dichiarazione d’amore, dolce e intensa, è quella della protagonista Leonora. Leonora è una giovane nobildonna amata dal Conte di Luna, ma questo sentimento non è ricambiato, perché il suo cuore appartiene ad un altro uomo. Ella infatti è innamorata di Manrico, figlio di una zingara, che vive nell’accampamento vicino. L’amore della bella giovane è talmente forte che non può far altro che pensare “Il mio cuore si inebriò ed il mio destino non può compiersi se non vicino a lui. Se io non vivrò per lui, per lui morirò.” Un amore così vero da sfidare la classe sociale, chi le è vicino ed il destino stesso. Leonora ha deciso di seguire il cuore e di legare indissolubilmente la sua vita a Manrico (Il Trovatore) e non tornerà indietro sulla sua decisione. Oggi come allora la forza dell’amore non è cambiata. Quanti di noi per amore dell’altro hanno rischiato tutto, combattuto e lottato, per avere il diritto di portare avanti la propria scelta e di essere felici con la persona che si ama.

Desirée Rancatore - Quando m'en vo, Bohème, Puccini

Musetta si trova al ristorante dove vede il suo Marcello e tenta in tutti i modi di farlo ingelosire e di attrarlo a sé. Quest'aria è un tentativo di riprenderselo che riesce molto bene alla seducente Musetta, che conosce molto bene il potere che ha su quest'uomo.

Quante donne sanno che il loro Marcello non può resistere al loro fascino?

Davinia Rodriguez - E' strano / Sempre Libera, La Traviata, Verdi

Violetta sente per la prima volta che l'amore di un uomo la turba e questo turbamento nasconde la verità di un amore, che ha tentato di sopire, ma per una prostituta questo amore vuol dire sventura; come poter continuare il suo "lavoro" con l'amore di un uomo? Violettà però sceglie di seguire la propria libertà di continuare la sua vita spensierata.

Quante persone nella vita scelgono di sopire un sentimento per paura o per non stravolgere la propria vita.

Anna Netrebko - Sì, mi chiamano Mimì, Bohème, Puccini

Mimì è nella casa di Rodolfo e inzia a parlargli di sé: una donna semplice con abitudini comuni, ma ha un'anima che non può tacere, un'anima che vuole amare profonda e intensa emerge dalle sue parole. Mimì, accorgendosi di essersi esposta, cerca di contenersi ma la sua passionalità ormai è evidente al poeta Rodolfo. Alla fine, con un estremo slancio, gli dice che la sua vicina "lo verà ad importunare". Quante volte noi donne temiamo di esporci davvero davanti ad un uomo, perché temiamo un giudizio, cercando di non mostrare troppo chi siamo realmente?

Carmen Giannattasio - Casta Diva, Norma, Bellini

L’azione si svolge in Gallia al tempo della dominazione romana. La sacerdotessa Norma intona un canto alla Luna supplicandola di portare la pace, al posto dell’imminente guerra che sembra stia per scatenarsi tra Galli e Romani. “Spargi in terra quella pace che regnar tu fai nel ciel” è con questa preghiera che Norma, amante segreta del proconsole Pollione, invita la Luna “Casta Diva” a raffreddare i cuori ardenti che in questo momento la circondano, perché lei sa che il suo cuore non potrebbe mai sopportare una guerra tra il suo popolo ed il suo amato. E chi tra noi potrebbe? Chi sarebbe in grado di scegliere tra tradire il proprio popolo o la persona che ama?

Maria José Siri - Vissi d'Arte,Tosca, Puccini

Tosca parla al Signore, chiedendoGli perché questa sorte sia toccata proprio a lei. Lei, che ha sempre dato il suo canto a Lui, non facendo mai male a nessuno e onorando la Madonna. Una donna di animo pure e nobile che ha vissuto solo d'arte e d'amore. Quante volte capita ci capita di dire "perché proprio a noi"? Perchè? Che ho fatto di male? Ecco Tosca dice esattamente questo, gridandolo a Dio.

Fiorenza Cedolins - Sono andati? Fingevo di dormire, Bohème, Puccini

Mimì ha gli ultimi istanti con il suo amato Rodolfo e finge per pochi minuti di dormire, per rimanere sola con lui. E' l'ultima volta in cui lei gli potrà dire ciò che lui ha rappresentato per lei: il suo amore e tutta la sua vita. In quegli ultimi istanti con lui, prima che la sua malattia la porti via, ricorda con un velo di nostalgia il loro primo incontro, dall'imbarazzo alla voglia di Rodolfo di toccare le sue mani. Mimì muore tra le braccia di Rodolfo sulle parole "Qui...amor...sempre con te! Le mani...al caldo...e...dormire". Muore felice perché in realtà sarà sempre viva nel cuore del suo Rodolfo.

Paolo Fanale - Cujus Animam, Stabat Mater, Rossini

Lo Stabat Mater, del compositore pesarese Gioacchino Rossini, si inspira ad una famosa preghiera di Jacopone da Todi scritta nel XIII secolo. Rossini scelse di far risaltare l’aspetto melodrammatico, tralasciando l’aspetto più religioso della preghiera originaria, cosa per cui fu criticato. Lo Stabat Mater è suddiviso in dieci parti, tra cui l’aria per tenore: Cujus Animam. L’aria esprime appieno il dolore e lo struggimento di una madre che perde il proprio figlio, la sua agonia, i suoi spasmi. Il Cujus Animam colpisce proprio perché questo stato di tormento, di dolore insopportabile, non appartiene solo alla Madre di Dio, ma a tutti colori che hanno perso un proprio caro.

Olga Peretyatko - Chi il bel sogno di Doretta, La Rondine, Puccini

Siamo all’inizio dell’Opera, Magda ed il suo amico poeta Prunier si ritrovano come di consueto a parlare dell’amore romantico e di come sarebbe bello poter avere la possibilità di viverne uno. Le persone che sono vicine ad entrambi non comprendono questo sogno, imprigionati come sono nelle condizioni sociali. Prunier sta cercando di ultimare la strofa mancante della sua canzone su Doretta e Magda interviene in suo aiuto. Chi è il bel sogno di Doretta? Colui che la baciò, perché da quel bacio è scoppiata una passione intensa, un amore folle che accende il cuore e fa sentire vivi. “O sogno d’or poter amar così!” Un lusso, un sogno, è questo l’amore che tutti cerchiamo. Un’emozione che faccia la differenza, che ci spinga a sentir dentro un fuoco che brucia, che ci spinga a vivere la nostra vita pienamente ed intensamente.

Rolando Villazón - "La Danza", Rossini

L'aria parla della danza, del divertente movimento che si crea; del ballo con la bella, della bionda e della bruna; il ballo porta con sé sempre un po' di ambiguità, ma in fondo viva il ballo ed il divertimento.

Francesca Dotto in Traviata

Il soprano Francesca Dotto si esibisce in Traviata, nella nuova produzione creata da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, con la regia di Sofia Coppola.

Daniela Dessi - Ave Maria, Otello, Verdi

Desdemona è sola nella sua camera e prega Maria, perché sa che il suo destino è alle porte e Otello sta arrivando. E' una donna all'ultima sua supplica, che spera ancora ma chiede perdono per il peccatore (il bugiardo che ha causato l'ira di Otello) ed per lo stesso Otello, la cui ira è scatenata dal frutto di un inganno. questa preghiers è l'ultimo moto di speranza che ha prima della sua morte.

[Il 20 Agosto ci ha lasciato uno dei più grandi soprani degli ultimi 20 anni. Daniela Dessì ha avuto una vita piena e ricca di soddisfazioni. Durante la sua carriera ha ottenuto successi e riconoscimenti internazionali e, con la sua voce, ha regalato a tutti noi emozioni uniche. Una donna ed un'artista incredibile che rimarrà sempre nei nostri cuori. "Vissi d'arte, vissi d'amore" R.I.P.]

Diana Damrau, Placido Domingo - Libiamo ne lieti calici, Traviata, Verdi

Violetta Valery, la protagonista di Traviata, è conosciuta nei salotti parigini per il suo mestiere di prostituta e non lo nasconde, anzi va fiera della sua libertà e la ostenta ogni volta che può. Qui siamo agli inizi della storia, quando ancora Alfredo e Violetta non sanno di amarsi. La donna ha dato una festa in casa sua, invitando anche Alfredo e proponendogli di fare un brindisi. I presenti euforici brindano all’amore, alle gioie del vino, alla passione e al piacere. La vita è piena di tentazioni, di piaceri irresistibili, di sensazioni e di passioni da cui lasciarsi travolgere e a cui brindare. Chi di noi non ha mai brindato nella vita ad almeno una di queste cose? Chi non si è mai lasciato sedurre dall’ebbrezza della passione o si è lasciato conquistare da un amore travolgente?

Natalie Dessay - Der Hölle Rache kocht in meinem Herzenne, Il Flauto Magico, Mozart

Questa è una delle arie più famose della storia, grazie anche all’utilizzo da parte di film e pubblicità che l’hanno resa immortale agli occhi dei più. Conosciuta come “Aria della Regina della Notte” ha conquistato gli ascoltatori per i suoi acuti straordinari che, per il tempo dell’aria, danno l’impressione che il soprano si trasformi in usignolo. La vendetta dell’Inferno ribolle nel mio cuore è il vero nome dell’aria e racchiude in sé lo stato d’animo della regina, piena di rancore e di odio nei confronti del rivale Sarastro. Minacciandola di maledirla, la regina consegna un pugnale alla figlia Pamina con la quale la invita ad ucciderlo. Una situazione straziante per la principessa Pamina, che si trova al centro tra due fuochi. Tutti noi ci siamo ritrovati dilaniati dal dilemma sulla scelta giusta da prendere: tradire la nostra indole o la fiducia di chi ci ha chiesto di agire? C’è davvero una strada giusta? Voi cosa avreste scelto?

Roberto Alagna - Vesti la Giubba, Pagliacci, Leoncavallo

Canio, il pagliaccio, ha scoperto il tradimento della sua donna. Lui però è un pagliaccio e deve entrare in scena per far ridere, mentre il suo cuore è spezzato da un amore infranto, soffocato dagli spasmi di dolore che, in quel finto sorriso, sono una prigione nella quale ha perso la sua amata. Quel sorriso da pagliaccio nasconde un amore finito, una speranza perduta e tutto ciò in cui lui credeva è svanito. Quante persone oggi, con il cuore affranto, ogni mattina devono andare a lavoro; magari dopo la morte di un caro, durante un matrimonio che sta finendo o, peggio ancora, quanti nella loro vita sono imprigionati in ciò che dovrebbero essere, invece di essere liberamente ciò che sono per colpa di un uomo o di una donna, per colpa di una tradizione o di una scelta.

Angela Gheorghiu - Vissi d'Arte, Tosca, Puccini

Tosca parla al Signore, chiedendoGli perché questa sorte sia toccata proprio a lei. Lei, che ha sempre dato il suo canto a Lui, non facendo mai male a nessuno e onorando la Madonna. Una donna di animo pure e nobile che ha vissuto solo d'arte e d'amore. Quante volte capita ci capita di dire "perché proprio a noi"? Perchè? Che ho fatto di male? Ecco Tosca dice esattamente questo, gridandolo a Dio.