Emozioni da palcoscenico Pt. 1

Con questa “serie di articoli”, se così si può definire, intendo raccontarvi le varie emozioni che si vivono quando si è in scena: dalle comparse ai cantanti solisti. Iniziamo proprio dai figuranti, cominciamo da me stesso. Premetto che prima di capitare, oserei quasi dire imbattermi, sul palco dell'Arena di Verona ho avuto il piacere di esibirmi in altre scene come atleta e come musicista, alle volte insieme ad altre 40-50 persone, talvolta con 3-4 colleghi in spazi più o meno grandi davanti ad un pubblico più o meno numeroso. Avevo 7 anni la prima volta che mi sono esibito: saggio di fine anno dell'Accademia d'Arte Circense. Dopo 12 anni eccomi in Arena alla première della stagione lirica 2016 con Carmen, regia del M. Zeffirelli.

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Shirin Asgari

ShirinPersian coloratura soprano Shirin Asgari fell into art and music early in her childhood, enthusiastically learning the violin, dancing and choreographing.

She studied singing with KS. Rohangiz Yachmi as well as earning a Bachelors degree in 2004 from the University of Music and Performing Arts in Vienna under the tutelage of Prof Adelheid Hornich. She then completed her Master's degree (with distinction) at the University of Music and Performing Arts in Graz in 2008 under Joanna Borowska.

After her Graduation, Shirin attended Master classes with Paul Esswood, Gabriele Lechner and Thomas Tomaschke. In 2006 Shirin was granted a scholarship of the American Institute “AIMS” in Graz.

Her extensive repertoire has resulted in concerts and opera projects in Austria, England, Germany, France, Japan and Canada and the USA. Among her many performances as an Opera Principal, Shirin has starred as The Queen of the Night (Die Zauberflöte), Olympia (Hoffmanns Erzähliungen), Adele (Die Fledermaus), Tonina (Prima La Musica), Blondchen, Constance (Die Entführung aus dem Serail) and Zerbinetta (Ariadne auf Naxos).

Between 2008 and 2011 she played Madame Herz (Der Schauspieldirektor), where she worked with director Otto Schenk. Her passion for twentieth century repertoire has led her to major national and international festivals such as “Steirischer Herbst”, “Die andere Saite” and the “Holland Festival” in Amsterdam.

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In numerous concert performances with secular, sacred and contemporary music, Shirin always inspires her audience. As a guest soloist, she joined the Grazer Oper and performed several international concerts with the Klangforum Wien between 2014 and 2015. Recently, Shirin Asgari appeared as soloist at the “Styriarte” festival in Graz and in Carmina Burana at the open-air concert “Klassik unter Sternen” in Schloss Kirchstetten.

In addition, Shirin Asgari is a member of the soprano trio “Sedonia”, which she started in 2008 with her sister and her cousin. In 2015, they released their first CD in collaboration with Universal Music Austria, recording their interpretations of well known "James Bond" themes. The trio was featured in numerous ORF television broadcasts (Licht ins Dunkel Starnacht in der Wachau, Heute leben). In March 2016 the three singers followed an invitation from Manoto TV in London to present their new single.

 

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Ravenna Festival - Le vie dell'amicizia

I concerti “Le vie dell’amicizia”, il progetto creato dal Maestro Riccardo Muti per unire culture diverse attraverso la musica compie oggi vent’anni. L’ensemble fa tappa a Teheran ed in seguito a Ravenna, l’8 Luglio 2017. Il palazzo de André è sold out e il colpo d’occhio è impressionante: 4000 persone unite, con gli occhi rivolti al piccolo palcoscenico in attesa del Maestro. L’emozione è palpabile.

Coro ed orchestra sono rallegrati dai veli colorati indossati dalle donne e nutritissima è la presenza di giovani e giovanissimi dell’Orchestra Luigi Cherubini. Il programma è tutto verdiano, con le opere più amate: I Vespri Siciliani, Don Carlo, Simon Boccanegra, Macbeth e La Forza del destino.

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Falstaff o l'amara comicità

Attendevo da mesi l’approdo del Falstaff di Verdi al Teatro Regio di Torino, sia per la qualità dell’opera che per l’interprete principale, le cui gesta seguivo da un po’ di tempo: Carlos Álvarez.

La prima di questo capolavoro andò in scena il 9 Febbraio 1893 alla Scala; il compositore aveva quasi ottant’anni e si convinse a ritornare a comporre dopo un lungo silenzio. Invece di chiudere con la tragedia dell’omicidio-suicidio dell’Otello decise di chiudere con un’opera comica. Boito gli scrisse, quattro anni prima: “C’è un modo solo di finire meglio che coll’Otello ed è quello di finire vittoriosamente col Falstaff. Dopo aver fatto risuonare tutte le grida ed i lamenti del cuore umano finire con uno scoppio immenso d’ilarità”.

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Le dichiarazioni d’amore più belle dell’Opera

La quasi totalità delle opere scritte dai compositori di ogni epoca e nazionalità ha come argomento l’amore; forse perché è intorno a questo sentimento che ruotano tutte le vicende umane. Amore sotto forma di innamoramento, ma anche amore figliale e genitoriale. In questo articolo, ed in altri che seguiranno, vorrei raccontarvi alcune delle dichiarazioni d’amore più conosciute, belle ed appassionate; di quelle che ogni ragazza, ancora al giorno d’oggi, amerebbe ricevere.

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