L'opera: un brivido come volare

Volare e l'opera hanno qualcosa in comune? Premessa: c'è volo e volo. Per tanto faccio riferimento, sia ad un bel rilassante ed emozionante volo panoramico, sia alla disciplina acrobatica per brivido ed adrenalina.

Per chi non lo sapesse sono Volontario del Reparto Volo Emergenze in Prociv Italia.

Come ha detto Roberto, un collega e pilota, durante un sorvolo sul Lago di Garda "L'aria ti dona la 4a dimensione: la profondità" . Il mondo è veramente diverso da lassù. Tutta la tua vita ha un sapore migliore.

Ora passiamo all'opera.

26/08/2017: ultima di Nabucco in scena all'arena di Verona. Non sentirò mai più due "Va pensiero" così belli. Vestiti sintetici, un caldo fatale. Ma una pelle d'oca come essere in maniche corte al polo, ed è scesa pure la lacrimuccia. In quel momento non esisteva altro. C'era solo quel coro così... immenso, divino, angelico. Impossibile non ascoltarlo: era come il primo bacio ricevuto dalla persona che amate. Impossibile che quel coro fosse composto da esseri umani: deve esserci stato uno zampino divino! Eppure in scena non c'erano angeli, eroi o quel che si voglia!c'erano esseri umani come me e voi. C'erano Agatino, Luigi, Gianluca, Andrea ecc. Persone normali con cui rido e scherzo, con cui in arena ho patito il caldo e bevuto l'immancabile birra dopo l'opera. Loro: i miei amici. C'erano loro in scena a cantare.

Lassù è uguale: il mondo è lo stesso, le persone che lo abitano sono le stesse. È l'emozione che rende tutto così diverso. Ed io certe volte mi chiedo come si può vivere senza provare emozioni simili. La strizza c'è sempre in quei 10 secondi prima di entrare in scena come prima di decollare. Ma che ricompensa! Una volta scoperto quel mondo te lo porterai sempre nel cuore, e ogni qualvolta che tornerai in quei luoghi (teatro o aria) ti sentirai a casa. Io parlo di opera e volo ma è perché non sono subacqueo e ballerino. Insomma il vero dono di Dio all'uomo è la capacità di sorprendersi e conoscere la 4 dimensione dentro noi stessi: la profondità della nostra anima.

Massimiliano Mazza