Rigoletto

Avendo già trattato la situazione del teatro Verdiano al momento della sua nascita, mi piacerebbe iniziare a parlare di quelle che, sicuramente, sono le tre opere che maggiormente conosciamo e che soprattutto conferirono a Verdi piena maturità artistica e fama indiscussa. La cosiddetta Trilogia Popolare comprende infatti Rigoletto, Trovatore e Traviata.
Il termine “popolare” non venne scelto dal Maestro al momento della composizione (che avvenne tra il 1851 e il 1853); arriva dopo e coniuga popolarità delle stesse (data dalla grande risonanza e dal successo che acquisteranno) e popolarità indicante i soggetti; tutti i protagonisti sono infatti persone non altolocate: un buffone di corte, una mantenuta parigina ed il figlio di una zingara (anche se, di Trovatore, analizzeremo prossimamente la vera origine ed il drammatico evento che lo colpirà da vicino).

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I giovani all'Opera: odio o amore?

Al giorno d’oggi una delle più grandi difficoltà che affronta il teatro dell’opera è quella di “rigenerare” il pubblico che aiuta a mantenere viva una delle più belle tradizioni italiane. È sempre più difficile, infatti, convincere i giovani e ancor di più i giovanissimi ad avvicinarsi ad un genere apparentemente chiuso e destinato ad una ristretta cerchia di persone. Nel corso degli ultimi anni ci sono stati innumerevoli tentativi da parte dei teatri di riuscire a dimostrare che l’opera lirica è un genere destinato a tutti ed in grado di poter adattarsi ad ogni situazione: numerosi sono stati i Flash mob organizzati dai vari teatri italiani, altrettanto numerosi sono stati gli adattamenti moderni dei vari capolavori musicali proposti dalle stagioni teatrali; non dimentichiamo infine le numerose iniziative intraprese da più e più paesini “anonimi” che per portare la cultura alla gente hanno organizzato Galà lirici in cui si dava possibilità anche ai talenti in fiore di mostrarsi al pubblico e farsi portavoce di una tradizione che con il tempo va sempre più scomparendo. Nonostante questo, per molti ragazzi, il genere rimane una “rappresentazione chiassosa di certe storie ormai obsolete, a cui nessuno può credere oggi giorno tra l’altro destinata a quei pochi ricconi d’alto borgo magari ignoranti, che vanno a teatro tutti ingioiellati per dimostrare la loro presenza in società e farsi tra di loro gara a chi ha più conoscenze o chi è vestito meglio.” 

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Quando la musica incontra la poesia

Inserire parole su un suono.
L'apparente semplicità è un'illusione talmente ben orchestrata da far impallidire i migliori illusionisti.
Mi spiego meglio con un esempio: provate a recitare le prime righe del “Inferno” di Dante, a ritmo di “We will rock you” dei Queen. Sentirete che in alcuni punti, come si suol dire, “non ci stà”, ”non è la sua”, ed infatti suona male. È come il tassello di un puzzle leggermente deformato. Evidentemente non è il pezzo giusto.
Questa leggera deformazione manda in crisi tutto il sistema. Nel nostro caso, il tassello, è il ritmo. Non esiste solo in musica, ma bensì è uno dei pilastri portanti della poesia.

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Reasons to love Opera

"People's reactions to Opera the first time they see it is very dramatic; they either love it or they hate it. If they love it, they will always love it. If they don't, they may learn to appreciate it, but it will never become part of their soul. " Edward Lewis (Richard Gere) in the movie Pretty Woman, USA 1990.

Who does not remember this movie and the scene of Vivian moving to the notes of "Amami Alfredo"? Everything for me started in this simple and unbelievable way, from this phrase, almost twenty years ago, and it has increased by taking important dimensions that do not cease to grow.

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Le regole dell'Opera

L'Opera è un insieme di discipline artistiche veramente complicato, che dal '500/'600 ha avuto una serie di mutazioni e rivoluzioni conformi al periodo storico, indi, ai movimenti culturali; ideologie politiche; ecc. Ciò ha determinato non solo variegate tipologie di “stili”, ma delle vere e proprie regole, molte volte ignorate.
Dunque, quando andrete a teatro, ricordatevi che il direttore, i professori d'orchestra, la compagnia di canto ed il coro non stanno “leggendo\cantando semplici note su un rigo” ma è pieno di segni che non sono altro che specifiche indicazioni da rispettare da parte dell'autore. Addirittura alcune per il pubblico.

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