Forti come Odabella, il coraggio delle donne italiane

Ognuno di noi ha la propria strategia per iniziare la giornata. C’è chi si alza in coma ed esce di casa senza neanche fare colazione, stipandosi in sovraffollati treni per pendolari, con gli occhi ancora semichiusi; e chi si dopa di caffè e cioccolata per darsi la giusta carica, riuscire a tenere le palpebre alzate e mettersi al volante. Io ho una tecnica un po’ particolare, essendo allergica a teina, caffeina e a tutte quelle sostanze felicemente eccitanti. Io canto. O meglio, mi correggo, urlo a squarciagola. Da molti anni infatti sottopongo le mie corde vocali ad uno stress tale che una mattinata di telefonate è in grado di rendermi afona per il resto del pomeriggio. Comportamento assolutamente da evitare da parte di chi, consapevole di avere un po’ di talento, decidesse di studiare canto. Ma io, sapendo di essere negata, non mi sono mai risparmiata.

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Visita al Teatro San Carlo

OperaLife al San Carlo di Napoli

Ecco un video che mostra la magia di questo meraviglioso teatro, gioiello della città di Napoli.

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Visita al Teatro Municipale di Piacenza

OperaLife al Teatro Municipale di Piacenza

Ecco un video che mostra il bellissimo Teatro Municipale della città di Piacenza.

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Carmen

Qualche settimana fa ci ha lasciato Georges Prêtre; Direttore d’Orchestra carismatico, artista e uomo dal fascino magnetico. Rai5 lo ha omaggiato con alcuni speciali tra cui una splendida Carmen in forma semiscenica con l’Orchestra di Santa Cecilia.

La direzione del Maestro ha messo in risalto in modo evidente, e quindi di immediata percezione, la potenza della composizione di Bizet, di una musica sorprendente per bellezza ed intensità. Il flusso di emozioni che quella serata ha generato in me, mi ha portato a riflettere su questa splendida opera e sulla figura della sua protagonista.

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Una nuova Rubrica

Ho sempre amato scrivere, fin da piccola. I miei temi a scuola erano lunghissimi, fantasiosissimi e non mi restava mai tempo per fare la bella copia; le maestre impazzivano per decifrare una grafia che, con l’età, non ha mai smesso di peggiorare. Non sono però mai riuscita a tenere un diario segreto per molto tempo; mia madre scopriva sempre dove lo nascondevo e ne leggeva il contenuto. Tutto questo non mi ha impedito di scrivere ma mi ha portato ad evitare accuratamente la condivisione dei miei pensieri con gli altri, poiché l’ho sempre vissuta come una violazione della mia intimità. Solamente in tempi molto recenti e dopo la pubblicazione di qualche mia recensione, ho riscoperto il valore liberatorio della scrittura e dell’esternalizzazione di sé. Immaginatevi quindi la gioia che ho provato nell’iniziare la collaborazione con OperaLife e nell’apprendere dell’apertura di una mia rubrica personale.

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