Intervista a Barbara Staffolani

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Barbara Staffolani, coreografa e regista di grande successo.

1. Cos’è per te l’Opera?

E’ una bellissima alchimia che mi sorprende sempre. E’ un’espressione artistica che mi è congeniale, mi coinvolge e mi appassiona, attraverso cui mi emoziono e voglio emozionare.
E’ la modalità grazie alla quale voglio creare valore, perchè è una forma d’arte totale che esemplifica quanto potenti e belle possano essere il canto, la musica, il teatro e a volte la danza, uniti nel raccontare le passioni umane.
Coinvolge i sensi, il cuore, il cervello, a volte ha un potere catartico. E’ quindi un magnifico caleidoscopio nel quale ognuno può trovare spunto di crescita ed elevazione.
Fruire uno spettacolo di opera lirica è a mio parere, una cosa che ogni persona dovrebbe fare una volta nella vita, anche solo per sentire l’energia che veicola dal palcoscenico alla platea grazie alle tante persone che dal vivo concorrono, ognuno con la propria professionalità e con il proprio sentire del momento, alla messa in scena di ogni recita che è unica ed irripetibile.

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Intervista a Carmen Giannattasio

Oggi abbiamo l’immenso piacere di intervistaste Carmen Giannattasio, un soprano che porta il Bel Canto nel mondo. Un vero Pilastro dell’Opera.

1. Ripercorriamo un po’ la tua carriera: quando nasce il tuo amore l’Opera?

L'amore per l'Opera è nato all'età di 16 anni in visita con la Scuola al Teatro San Carlo di Napoli. Seduta in un palchetto con altri studenti, ascoltai Madama Butterfly per la prima volta. Non conoscevo nulla circa l'Opera e il canto lirico, ma pensai istintivamente dentro di me: Lo posso fare!

2. Come hai iniziato a cantare e quando?

Il mio incontro con la musica è avvenuto invece a 2 anni quando vidi la Madre superiore, dell'asilo che frequentavo, suonare al piano un notturno di Chopin. Ho iniziato così a studiare pianoforte. Successivamente fu la mia insegnante ad accorgersi che ero in possesso di una voce già naturalmente impostata. Mi indirizzò allo studio del canto. Ho iniziato a 19 anni presso il Conservatorio Cimarosa di Avellino. A 24 anni ho debuttato alla Scala.

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Intervista a Francesco Meli

Siamo in compagnia di Francesco Meli, uno dei tenori più apprezzato al mondo, un pilastro dei nostri giorni e che ha ancora grandi successi in serbo per il futuro. Raccontaci un po’ la tua carriera:

1. Quando nasce il tuo amore per l’Opera?

L’amore per l’Opera nasce a casa da bambino. In casa si sentiva spesso musica classica, sia sinfonica che operistica, mio papà era ed è tuttora un grande appassionato di musica, e da lì ecco nato l’amore che poi è cresciuto sempre più.

2. Come e quando hai iniziato a cantare? Cosa ti affascinava di questo mondo?

Beh io ricordo di aver sempre cantato! Da bambino, otto nove anni al massimo, ascoltavo una raccolta di arie d’opera, fatta da mio padre su una musicassetta, cantate da Luciano Pavarotti e gli andavo dietro cercando di imitarlo e, a volte, di fare a gara con lui a chi teneva gli acuti più lunghi ma vinceva quasi sempre lui!!!!!
In realtà non conoscevo nulla di questo mondo, mi affascinava solo la musica e il canto che poi divennero parte fondamentale della mia vita.

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"Cos'è per te l'Opera?" Carmen Giannattasio

1. Cosa significa per te l’Opera? Cosa rappresenta?

L’ Opera per me significa l’espressione del mio essere, della mia sensibilità, delle mie capacità attraverso la musica. E’ la sublimazione dei sentimenti umani piu’ profondi ed è l’unica forma d’arte ad arrivare così subitaneamente e prepotentemente in chi la ascolta, così come in chi la fa.
La musica ha un’azione catartica, ha una funzione sociale aggregante. L’Opera è stata creata da noi italiani, fa parte del patrimonio Unesco e dovremmo sentirci tutti, anche coloro che non sono musicisti, detentori di un tesoro inestimabile. Mi dispiace dirlo, ma se non avviene una riforma culturale/scolastica in Italia, l’Opera rimarrà sempre un genere musicale definito di nicchia. I miei nipotini di 6 e 8 anni ascoltano indistintamente e con lo stesso grado di piacere le canzoni dello zecchino d’ oro, l’Opera e il pop brit o americano. Sono stati educati all’ascolto e il loro cervello ha il pin d’accesso verso tutti i generi musicali. Se a 20/30/40 etc ascoltassi per la prima volta l’Opera il cervello impazzirebbe.. poiché non preparato ad accogliere quel linguaggio.

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"Cos'è per te l'Opera?" Simone Piazzola

1. Cosa significa per te l’Opera? Cosa rappresenta?

L’Opera ha molti significati per me. Prima di tutto è Arte, l’arte di poter, da cantante, far vivere al pubblico che ci ammira dei momenti dove dimenticano la realtà e entrano in questo mondo che ti fa vivere emozioni, sensazioni… Sempre da cantante, l’Opera a mio personale avviso è dedizione, studio, passione, amore per questo lavoro che ti fa sentire speciale. Da appassionato d’Opera invece, significa poter trovare vita nella musica che i grandi compositori hanno scritto e dove i più grandi cantanti, Direttori e registi del passato e presente hanno dato le loro più grandi interpretazioni.

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