Intervista a Maria Mudryak

Siamo qui con una giovanissima soprano, Maria Mudryak, che con la sua bravura tecnica ed interpretativa sta conquistando tutti i teatri italiani ed internazionali.
Grazie!

1. Maria, innanzitutto, cosa vuol dire per te l’“Opera”?
L’opera per me è la mia vita! 
È il linguaggio, grazie al quale posso regalare delle emozioni al pubblico.

2. Come e quando hai iniziato a cantare?
Iniziai a studiare canto all'età di tre anni; a sei anni ho inciso il mio primo cd con delle canzoni di musica leggera per i bambini. Quando avevo dieci anni, con mia mamma siamo venute in Italia appositamente per iniziare lo studio del canto lirico. Perché L'Italia è la patria dell'Opera!

3. E’ sempre molto importante per un cantante avere persone che ti appoggiano e ti incoraggiano. Chi è il/la tuo/a più grande fan?
Ovviamente sono i miei genitori! Mia mamma più che fan è il mio orecchio e allenatore più severo. (sorride)

4. Nelle recensioni dei tuoi spettacoli parlano molto spesso dei tuoi acuti sicuri, come li hai resi così saldi?
È stato un percorso molto lungo. Fin dall'inizio ero convinta di averli, ma non mi venivano. Verso i 21 anni sono riuscita a conquistarli definitivamente, ma continuo sempre a perfezionarli.

5. Come definiresti la tua voce?
So che diventerò un soprano drammatico di agilità!

6. Qual è l’aria d’Opera che hai interpretato che più ti rappresenta? C’è n’è una, invece, che senti lontana da te?
Per oggi è l'aria di Violetta “È strano” e l'aria di Juliette “L'aria del veleno”.
Cerco di innamorarmi e di rispettare tutte le arie e i ruoli in generale che interpreto.

7. Come fai a far coincidere la tua vita da ragazza di soli 23 anni con la tua carriera?
Per ora ho solo la carriera. (sorride)

Maria8. Ti senti più vicina al personaggio di Gilda o di Violetta?
Assolutamente Violetta!

9. Ogni artista ha punti forti e punti deboli, quali sono i tuoi? E perché?
I miei punti forti sono la mia voce e il grande amore per l'arte e per il pubblico.
I miei punti deboli li tengo in segreto. (sorride)

10. Perché credere nell’Opera nel 2017? Visto che oggi sono altri i generi musicali che spopolano tra i giovani.
Perché la musica classica è eterna ed è sempre attuale in ogni secolo, perché parla dei sentimenti umani più importanti!

11. Che consiglio puoi dare a tutti i giovani che cercano di intraprendere questa carriera?
Innanzitutto di essere onesto con se stesso, di conoscere le proprie possibilità vocali e di decidere se si è pronti a sacrificare tante cose importanti della propria vita, per fare questo cammino difficile.
Ma se si è convinti, si deve proseguire con tutto il coraggio che si ha attraverso questo cammino difficile ma meraviglioso!
Grazie ad OperaLife per la diffusione dell'Opera tra i giovani!

Ringraziamo la giovanissima e bravissima Maria per il suo tempo.
A presto,
Toi toi toi!
OperaLife